Sanità

lug272017

Riforma Lombardia, a Bergamo farmacie nella rete per gestione cronicità

Riforma Lombardia, a Bergamo farmacie nella rete per gestione cronicità
Le farmacie bergamasche sono inserite a pieno titolo nell'accordo di rete per la costituzione di un "Modello sperimentale innovativo di filiera socio-sanitaria, sanitaria, medica, farmaceutica e di telemedicina di prossimità e territorio". Lo sottolinea il presidente di Federfarma Bergamo Gianni Petrosillo, dopo l'accordo raggiunto con la Fondazione Sant'Andrea Onlus di Clusone, per la costituzione di un soggetto Gestore, in accordo di rete con numerosi altri partner. L'iniziativa arriva in vista del 31 luglio termine per la presentazione all'Ats delle domande d'iscrizione degli aspiranti Gestori prevista dalla riforma lombarda per l'assistenza ai malati cronici. «Con il dott. Cesare Maffeis, direttore Sanitario delle r.s.a. di Gazzaniga e Gromo e coordinatore del progetto», dichiara Petrosillo, «ci siamo subito intesi e, in poco tempo, Federfarma Bergamo si è attivata per inserire tutte le farmacie bergamasche nell'accordo di rete, per la costituzione di un "Modello sperimentale innovativo di filiera socio-sanitaria, sanitaria, medica, farmaceutica e di telemedicina di prossimità e territorio". Abbiamo così trovato risposta alla ricerca di una giusta collocazione delle farmacie, in un loro ruolo, il più possibile proattivo e determinante nella riforma evolutiva dell'assistenza al paziente cronico che sta avvenendo in Lombardia».

Sono ben 40, sottolinea la nota di Federfarma Bergamo, i sottoscrittori di questo accordo di rete, tra cui la stessa Asst Bergamo Est, a costituire un Gestore che comprende praticamente tutte le componenti ad oggi coinvolte nell'assistenza sanitaria e sociosanitaria. Le farmacie, con la loro presenza capillare e continuativa sul territorio, avranno un ruolo attivo con il paziente cronico, svolgendo compiti di monitoraggio della corretta assunzione del farmaco, di gestione dei presidi e ausili per diabetici e incontinenti, di attenzione e consegna di farmaci e prodotti nell'ambito dell'assistenza domiciliare, di raccordo tra paziente e partner di rete, di agevolazione degli accessi, di prevenzione ed erogazione delle prestazioni di propria competenza previste nel Pai (il Piano di Assistenza Individualizzato che il medico dovrà redigere per ogni singolo paziente e che comprenderà tutte le prestazioni per lui necessarie) e, comunque, potranno svolgere le attività già previse dalla normativa regionale sulla farmacia dei servizi. «Il progetto per noi ha forte valenza» conclude Petrosillo «poiché è il riconoscimento della potenzialità professionali e gestionali della farmacia che, in intesa con tutti gli attori e, in particolare, con i medici di medicina primaria, potrà dare un importante contributo all'ottimizzazione del percorso di assistenza degli oltre 300 mila pazienti cronici bergamaschi. Nel frattempo abbiamo anche presentato la proposta come partner ad altri Gestori e alle tre Asst delle Provincia di Bergamo».
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