NUTRIZIONE

mag282015

Rigurgito nei bambini piccoli: poche le indicazioni dietetiche realmente necessarie

Reflusso e rigurgito, termini spesso usati indistintamente, rimandano a uno stesso fenomeno, molto frequente nei neonati a termine, che tende a risolversi entro il primo anno d’età senza particolari interventi, soprattutto dietetici

Il reflusso gastroesofageo (Ger), il passaggio del contenuto dello stomaco nell'esofago, rappresenta un evento fisiologico, spesso asintomatico, che interessa circa il 40% dei neonati (ma è comune fino all'età adulta). Nei piccoli si presenta dopo i pasti, a seguito della poppata al seno o con biberon e gli episodi non durano più di 3 minuti. In molti neonati Ger può arrivare fino al rigurgito di piccole quantità di latte dalla bocca, evento di solito più fastidioso per chi accudisce il bambino che non per il piccolo. Normalmente diviene meno frequente col passare del tempo, soprattutto con l'inizio dello svezzamento: nel 90% dei piccoli che ne soffrono, il Ger passa entro l'anno di età e non necessità di approfondimenti, né di trattamenti particolari. In alcuni casi può però essere una vera e propria patologia, che necessita di indicazioni mediche specialistiche: nella malattia da reflusso gastroesofageo (Gerd, gastro-esophageal reflux disease) il reflusso è accompagnato da sintomi di dolore e disagio o da complicanze (esofagite, problemi di alimentazione e crescita o alterazioni della funzione respiratoria). Generalmente, per entrambe le condizioni, il primo passo è un cambio delle abitudini dello stile di vita, anche se le indicazioni riguardano per lo più adolescenti e adulti (no a fumo di sigaretta, bevande alcoliche o sovrappeso); solo nel caso di Gerd, possono essere previste cure a base di farmaci da somministrare dietro parere medico. Secondo le linee guida del Naspghan (North american society for pediatric gastroenterology, hepatology, and nutrition e dell'Espghan (European society for pediatric gastroenterology, hepatology, and nutrition), nel caso di bambini nati a termine, sono sufficienti giuste informazioni e un adeguato supporto, per permettere ai genitori di gestire questa fase di transizione. Quando si tratta di Ger fisiologico - da non confondere quindi con i rigurgiti dovuti ad allergie alle proteine del latte, che invece beneficiano dell'uso di formule idrolizzate - soprattutto se il bambino non appare disturbato, non è consigliabile sospendere l'allattamento al seno, né variare la tipologia di latte formulato: solo in casi specifici, il pediatra potrebbe suggerire l'aggiunta di un addensante al solito latte, per esempio crema di riso, variando però la densità calorica del pasto o l'uso di formule, nutrizionalmente equilibrate, leggermente addensate; commercialmente sono dette anti-rigurgito (Ar) e contengono amidi di riso, mais o patata, gomma guar o farina di semi di carrube: secondo Espghan e Naspghan queste possono "ridurre visibilmente la quantità di latte rigurgitata - contribuendo a migliorare la qualità di vita dei genitori - ma non sembrano diminuire in modo misurabile la frequenza degli episodi".

Francesca De Vecchi - esperta in scienze dell'alimentazione

European Society for Pediatric Gastroenterology, Hepatology, and Nutrition and North American Society for Pediatric Gastroenterology, Hepatology, and Nutrition. Pediatric Gastroesophageal Reflux Clinical Practice Guidelines: Joint Recommendations of the North American Society for Pediatric Gastroenterology, Hepatology, and Nutrition (NASPGHAN) and the European Society for Pediatric Gastroenterology, Hepatology, and Nutrition (ESPGHAN). Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition, 2009 49:498-547



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