Sanità

giu92020

Rilanciare assistenza territoriale, farmacie: meno sprechi con Fse e Dossier farmaceutico attivi

Rilanciare assistenza territoriale, farmacie: meno sprechi con Fse e Dossier farmaceutico attivi

La nuova frontiera del servizio farmaceutico sul territorio è rappresentata dall'introduzione totale del fascicolo sanitario elettronico e dall'applicazione del dossier farmaceutico

L'emergenza sanitaria ci offre un'opportunità da cogliere: una nuova consapevolezza di una maggiore territorializzazione dell'assistenza per procedere al trasferimento urgente delle prescrizioni da parte del medico di medicina generale e dispensazione da parte delle farmacie del maggior numero di medicinali possibile: «Affidare alle farmacie questo servizio significa aumentare le possibilità di monitorare l'aderenza e ridurre gli sprechi». Questo uno dei temi portati dal Servizio sanitario nazionale, dal segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia, in audizione lunedì mattina, in commissione Semplificazione alla Camera, nell'ambito dell'indagine conoscitiva in materia di semplificazione dell'accesso dei cittadini ai servizi erogati, intervenuto dopo il presidente di Assofarm, Venanzio Gizzi che ha sottolineato il ruolo del servizio sul territorio delle farmacie nella presa in carico delle cronicità.

Potenziare il servizio delle farmacie richiede investimento professionale ed economico

«Dare possibilità di potenziamento al servizio che le farmacie vogliono offrire al cittadino - ha dichiarato Tobia - richiede però un investimento sia professionale, in termini di formazione e aggiornamento, sia di organizzazione della farmacia, sia in termini economici. Le farmacie in questa fase hanno dato risposte con efficienza ed efficacia sia per il bisogno di farmaci e mascherine chirurgiche sia in termini di orientamento e supporto al cittadino per il timore nell'accedere ad altre strutture del Servizio sanitario nazionale. Le farmacie sul territorio sono rimaste sempre aperte, ampliando anche gli orari di apertura nelle zone rosse e hanno rappresentato un punto di riferimento per l'intero Servizio sanitario nazionale. Grazie alla capillarità e all'informatizzazione delle reti della farmacia italiana è stato possibile introdurre alcune novità importanti in termini di semplificazione volte ad agevolare e rendere più fruibile ai cittadini». La nuova frontiera del servizio farmaceutico sul territorio è rappresentata dall'introduzione totale del fascicolo sanitario elettronico e l'applicazione del dossier farmaceutico: «È fondamentale che si attivi in maniera tempestiva il fascicolo sanitario elettronico in tutte le Regioni - ha proseguito - in alcune siamo nelle fasi embrionali. Non è giusto che i cittadini non abbiano gli stessi diritti in ambito di tutela della salute a seconda della Regione di residenza. È importantissimo che questo passo venga fatto e presto. L'attivazione è soltanto il primo passo - ha aggiunto - è necessario mettere in collegamento tutti gli operatori sanitari, farmacie incluse per implementare con tutti i dati. La sinergia tra i diversi presidi e la farmacia è fondamentale per creare una rete di protezione».
A portare il contributo delle farmacie comunali è Venanzio Gizzi presidente di Assofarm: «Attualmente l'ospedale si fa carico del 30% delle cronicità con uno spreco enorme di risorse umane ed economiche. Le farmacie comunali possono dare un contributo per limitare l'accesso ai pronto soccorso, l'ospedalizzazione e reimpostare la gestione del paziente cronico in una logica di prossimità».
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