Sanità

giu142016

Rimborsabilità e fornitura, Federfarma: incongruenze in tabelle Aifa. Chiesti chiarimenti

Rimborsabilità e fornitura, Federfarma: incongruenze in tabelle Aifa. Chiesti chiarimenti
Nella comunicazione, pubblicata da Aifa nei giorni scorsi, in merito ai chiarimenti sulla classificazione dei medicinali in base al regime di rimborsabilità e in base al regime di fornitura, ci sarebbero, secondo Federfarma «alcune incongruenze» di cui ha chiesto riscontro all'Agenzia tramite lettera. Il sindacato fa notare che i «dubbi maggiori» riguardano la tabella allegata alla comunicazione: «In caso di prescrizione di farmaci di fascia A» cita a esempio «il primo riquadro include, tra gli adempimenti a carico del farmacista, l'apposizione sulla ricetta di "data, prezzo e timbro". Ma» obietta Federfarma «la sentenza del Consiglio di Stato 3322/2015 impone l'indicazione del prezzo praticato solo in caso di preparazioni galeniche».
Altri dubbi riguardano la tabella dei regimi di fornitura: «L'Aifa» fa notare Federfarma «scrive che la ricetta ripetibile non può essere rinnovata per più di dieci volte, "salvo diversa indicazione del medico". Sulla base di quanto recita l'articolo 88 del D.lgs 219/06, è invece l'opinione di Federfarma, il tetto delle dieci spedizioni non parrebbe valicabile; al contrario, il medico ha la facoltà di intervenire sulla validità semestrale, ma andrebbe chiarito se il periodo può solo essere ridotto dal curante oppure anche prolungato». Infine, ci sarebbero «ambiguità» anche nelle indicazioni sulla compilazione dei campi relativi alle generalità del paziente: «Per l'Aifa» scrive Federfarma «la ricetta ripetibile non deve riportare questo genere di informazioni, nella ricetta non ripetibile invece vanno indicati il codice fiscale o altrimenti le iniziali del paziente, in caso venga richiesta la tutela della privacy. Di avviso diverso Federfarma: per quanto concerne la rr, il medico può riportare nome e cognome del paziente e si astiene soltanto su richiesta esplicita dell'interessato; nelle rnr, invece, il codice fiscale dell'assistito va usato in alternativa alle generalità anagrafiche quando il paziente chiede l'anonimato, in caso contrario può bastare il nome e cognome oppure possono essere riportati entrambi. Federfarma ha diramato ieri la lettera alle rappresentanze territoriali per metterle a conoscenza dell'intervento».
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO