Sanità

gen232017

Rimborsi, farmacie Puglia devono 10 mln a Regione

Rimborsi, farmacie Puglia devono 10 mln a Regione

È ufficiale: i farmacisti pugliesi dovranno restituire alla Regione 10 mln di euro. La colpa non è dei farmacisti ma della Regione stessa che, come ormai noto, dal 2005 al 2011 ha sbagliato ad applicare gli sconti sui farmaci ai titolari facendogli così - all'insaputa di tutti e "in buona fede" di questi ultimi - come riportato nella sentenza in questione, un "favore" che ora si trovano a dover pagare caro. Il Consiglio di Stato ha respinto negli scorsi giorni il ricorso di Federfarma Bat contro i provvedimenti che prevedevano il recupero di quanto la Regione aveva scontato in eccesso alle farmacie della provincia.

«Doverli ridare tutti insieme sarebbe abbastanza disastroso anche perché il Cds ha esaminato la prima richiesta, quella che prende il considerazione il periodo dal 2005 al 2011, poi ci sono tutti gli anni a seguire che erano stati comunque congelati in attesa di questa sentenza - afferma parlando con Farmacista33 Michele Pellegrini Calace, presidente dei titolari della provincia di Bat - Non ci si aspetta niente di diverso dalle sentenze che ancora devono arrivare per i ricorsi effettuati dalle province di Lecce, Brindisi e Taranto perché il collegio del Consiglio di Stato è il medesimo. Noi rimaniamo della nostra opinione - prosegue - c'erano parecchie motivazioni che avrebbero potuto fare virare la decisione dei giudici verso una direzione diverso, infatti il Cds ha riconosciuto la complessità della questione e ci ha compensato le spese legali, come aveva già fatto precedentemente anche il Tar. Non era scontato il risultato e non è stato un capriccio dei farmacisti. L'amarezza è tanta, rimaniamo convinti che la sentenza avrebbe potuto prendere un'altra piega ma così stanno le cose e noi ci dobbiamo necessariamente adattare e rispettare quanto deciso». Diversa la situazione in provincia di Bari, dove i farmacisti avevano già deciso di restituire i soldi alla Regione ritenendo che non ci fossero le condizioni per opporsi a quanto il Tar aveva già stabilito. Fanno eccezione alcuni professionisti che, a titolo personale, si erano schierati con i colleghi della provincia di Bat.

«Avevamo già stabilito di dover restituire queste somme - spiega Giuseppe Palattella, presidente di Federfarma Bari - Tuttavia, nell'accordo che avevamo siglato con la Asl e con la Regione c'era una clausola che prevedeva la possibilità di vedere una restituzione delle somme versate dai farmacisti alla Regione, qualora i ricorsi fatti dalle altre Federfarma provinciali fossero stati accolti. Si decise così di sospendere il pagamento in attesa che fosse definita la questione nei vari gradi di giudizio. Ora che così è stato, per quanto riguarda Bari daremo seguito ai pagamenti così come era stato stabilito. Aspettiamo un incontro con i dirigenti della Asl per stabilire le modalità con cui proseguire. Tra le possibilità citate, quella di dilazionare i pagamenti in 24 mesi pagando gli interessi legati alla dilazione», conclude Palattella.

Attilia Burke


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