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apr272016

Rinite allergica, disponibile in compresse combinazione decongestionante

Rinite allergica, disponibile in compresse combinazione decongestionante
È disponibile una nuova terapia d'attacco per la rinite allergica: una combinazione, in una compressa, di due principi attivi: desloratadina, un antistaminico di seconda generazione che non dà problemi di sonnolenza, e pseudoefedrina solfato, un decongestionante per liberare il naso. Il farmaco agisce in poche ore e vaassunto per un periodo massimo di cinque giorni, fa sapere l'azienda produttrice Msd in una nota stampa. «I pazienti con la rinite si lamentano spesso per la congestione nasale - spiega nella nota Oliviero Rossi, allergologo Sod immunoallergologia Azienda Universitaria Careggi di Firenze - perché, pur non essendo un sintomo grave, incide fortemente sulla qualità della vita, in particolare sul rendimento durante il giorno. Così si è spinti a cercare una soluzione rapida come i decongestionanti nasali che insieme a un sollievo immediato dei sintomi associati alla rinite potrebbero innescare dipendenza: più si usano e più si sente il bisogno di doverli usare, provocando talvolta danni anche seri alla mucosa nasale. Ecco perché la compressa 2 in un 1 può rappresentare una buona soluzione, in particolare nei pazienti in cui domina la congestione nasale. Studi clinici rigorosi hanno evidenziato che la terapia d'attacco con desloratadina e di pseudoefedrina solfato, presa per un massimo di 5 giorni è efficace e non provoca effetti collaterali significativi. Occorre tuttavia ricordare che si deve sempre chiedere consiglio al medico sulla necessità di eseguire gli opportuni accertamenti allergologici per impostare un'adeguata terapia di "fondo" della rinite allergica». L'esperto ricorda che la rinite può insorgere improvvisamente «nei casi in cui il paziente risulti allergico a più sostanze» come pollini o polvere e suggerisce di «portare sempre con sé la terapia» e aggiunge: «Attenzione: non si deve far confusione tra spray decongestionanti e spray terapeutici. Sempre di più si usa questa via di somministrazione per terapie a base di corticosteroidi "locali" con scarsissimo assorbimento e quindi ben tollerati. Tra l'altro si tratta di farmaci che non provocano danni alla mucosa nasale. Anzi, ogni spruzzo contiene la giusta dose di farmaco e l'erogatore è studiato per consentire la corretta assunzione».(SZ)
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