farmaci

mar252014

Rinite allergica, in farmacia il 33% dei pazienti chiede il consiglio

allergia

Tra i pazienti che entrano in farmacia e soffrono di rinite allergica, il 33% chiede direttamente un consiglio terapeutico al farmacista, che in più della metà dei casi suggerisce un antistaminico. Ma in un caso su due il farmacista invita il paziente a recarsi dal medico, nella maggior parte dei casi da quello di famiglia e nel 17% dallo specialista. Sono questi alcuni dei dati che emergono dall’indagine Doxa Pharma, promossa da Saac (Società Italina di Allergologia Asma e Immunologia Clinica) e Aaito (Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri), con il contributo incondizionato di Meda Pharma, e condotta tra 100 farmacisti, 100 Mmg e 552 pazienti dei centri di allergologia. Secondo il 46% dei farmacisti a soffrire di rinite allergica sono da 1 a 10 pazienti che entrano in farmacia e per il 29% da 10 a 20. Dei pazienti che il farmacista percepisce soffrire di rinite allergica, il 33% ha chiesto il consiglio del farmacista, mentre il 41% ha presentato una prescrizione del medico e il 26% ha chiesto una terapia specifica. Il consiglio più gettonato da parte del farmacista è l’antistaminico (nel 56% dei casi) mentre nel 12% viene consigliato un rimedio omeopatico (una media data dal 22% nei grandi centri e dal 2% nei piccoli). Il 13% dei farmacisti non consiglia una visita né al medico di medicina generale né allo specialista, mentre «in 1 caso su due il paziente viene indirizzato dal medico e nel 69% dei casi dal Mmg (mentre dallo specialista nel 17%)». Secondo l’indagine, «per 8 farmacisti su 10 la rinite allergica ha base infiammatoria e, se non trattata tempestivamente, può portare il paziente a soffrire di asma. Ma 1 farmacista su 4 non collega la rinite allergica all’asma». In generale, «2 pazienti su 10 ogni anno sono neo-diagnosticati con RA secondo quanto riportano i Mmg e i pazienti con RA giungono alla diagnosi in media dopo circa 5 anni dalla comparsa dei sintomi, con un picco di oltre 10 anni di ritardo nel 16% dei casi». Secondo l’indagine poi «un paziente su 3 fa autodiagnosi, mentre in 4 casi su 10 è il Mmg a riferire il sospetto di RA. La diagnosi però è dello specialista (79% dei casi, si tratta principalmente dell’allergologo). 3 pazienti su 10 ricercano autonomamente informazioni sulla patologia e principalmente attraverso il web (58%) ed il Mmg (49%). Più del 50% utilizza 2 o più farmaci contemporaneamente, prescritti soprattutto da specialisti e Mmg».


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