Sanità

gen232019

Rinnovo Ccnl, abusivismo, tirocinio, crisi: aperto confronto nella professione

Rinnovo Ccnl, abusivismo, tirocinio, crisi: aperto confronto nella professione
È stato occasione per riaccendere i riflettori sulle difficoltà per il mancato rinnovo del contratto dei dipendenti di farmacia, scaduto da oltre sei anni, l'incontro, organizzato dalla Fofi, a cui sono stati invitati Conasfa, Sinasfa, Fiafant, Assofant e a cui ha partecipato anche Giuseppe Palaggi, presidente di Federfarma Viterbo e coordinatore della commissione del sindacato dei titolari di farmacia che negozia con i sindacati confederali il rinnovo del Ccnl. Dalle problematiche occupazionali all'abusivismo professionale, dalla formazione continua ai temi previdenziali diversi sono stati gli argomenti oggetto di confronto. Intanto, dalla Fofi è arrivata l'intenzione di continuare l'esperienza.

Anche se il confronto non è stato dedicato solo a questo punto, tra le preoccupazioni espresse, come emerge a margine, c'è in primo luogo il mancato rinnovo del contratto. E se pure è vero che un prossimo incontro, dopo quello di inizio anno, tra Federfarma e sigle confederali, dopo lo stallo dei mesi scorsi, è stato calendarizzato dopo la seconda metà di febbraio, tra flessibilità, orari, e così via, i nodi aperti sono diversi e le tornate di rinnovo perse sono di fatto due. Con un gap da recuperare ampio, tanto sul fronte economico, quanto su quello normativo. Come già era stato sottolineato, in diverse occasioni, da Francesco Imparadrice, presidente del Sindacato nazionale dei farmacisti non titolari (Sinasfa), che all'incontro era rappresentato dal Segretario Marco Gambadoro, «continuiamo a raccogliere situazioni di difficoltà dai colleghi, con uno stipendio, già in partenza basso, fermo da sei anni, e ricadute anche in termini di perdita sul montante contributivo su cui verrà calcolata la pensione. Ma le preoccupazioni vanno anche al sistema di tutele che non è adeguato al cambiamento che c'è stato nell'organizzazione del lavoro». «Uno dei temi» ha spiegato Gambadoro «è stato anche quello dell'abusivismo professionale e del tirocinio extracurriculare, per il quale le linee guida della conferenza Stato regioni ne hanno escluso l'applicabilità ad iscritti all'albo. A emergere è, però, una situazione in cui ci sono ancora cinque regioni che non hanno deliberato per recepire le indicazioni».

Le difficoltà comunque sono state messe sul tappeto anche da parte di Federfarma che ha messo l'accento sulla situazione di crisi di alcune farmacie, con, da sfondo, un contesto istituzionale e politico non facile, e molti temi, tra cui convenzione e remunerazione, al momento in attesa di essere affrontati. Da parte di Assofant (Salerno), rappresentato dalla presidente Luisanna Pellecchia, che è anche vicepresidente dell'Ordine di Salerno e referente Cisl, è stato consegnato alla Fofi un documento in cui sono state sintetizzate le richieste sul rinnovo del contratto e alcune proposte relative a sbocchi contrattuali. Tra i punti messi in evidenza, anche il tema della reperibilità notturna, su cui va fatta «chiarezza. Siamo d'accordo che venga pagato in maniera forfettaria con almeno 80 euro a fine mese, ma si deve chiarire che al Farmacista collaboratore vadano i diritti di chiamata notturna, dal momento che attua il servizio» e dei livelli: «oltre i normali livelli si deve aggiungere un livello intermedio per il Farmacista preparatore, il Farmacista Nutrizionista, il Farmacista Cosmetologo, il Farmacista esperto in Nutraceutica, perché queste specializzazioni danno risalto, anche commerciale, alla Farmacia». E sui «nuovi sbocchi professionali, che non siano costituiti solo dalla farmacia o dalla parafarmacia, proponiamo: Farmacista nei comitati zonali art.11, Farmacista nelle cliniche; Farmacista di reparto; Farmacista ospedaliero; Farmacista Nutrizionista; Farmacista specializzato in preparazioni galeniche, Farmacista specializzato in cosmetica ed in nutraceutica, Farmacista nell'insegnamento della chimica e dell'educazione sanitaria; Farmacista nelle case di cura e di riposo per anziani, poi anche i Farmacisti nelle case circondariali e sulle navi, ma queste sono una scelta residuale. Inoltre, oggi c'è la farmacia dei servizi: quali servizi possono fare, in aggiunta a quelli che già fanno, i Farmacisti dipendenti?».

Francesca Giani
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