Sanità

mar12017

Rinnovo contratto, Mnlf: risposta di Federfarma è un ricatto vero e proprio

Rinnovo contratto, Mnlf: risposta di Federfarma è un ricatto vero e proprio
La risposta che la presidente di Federfarma Annarosa Racca ha dato all'invito del presidente della Fofi Andrea Mandelli, di tornare a discutere del rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei dipendenti di farmacia ormai scaduto da quattro anni, è «un vero e proprio ricatto in pieno stile corporativo». Così il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti stigmatizza le parole del presidente del sindacato nazionale dei titolari che alla proposta di aprire un tavolo di confronto, si dice rammaricata «del protrarsi di questa carenza contrattuale», le cui cause però non dipendono in alcun modo da negligenze della Federazione o da difficoltà nell'approntare la piattaforma negoziale d'avvio, ma il problema è «l'incertezza normativa che grava sul nostro settore» e la richiesta dei suoi associati di procedere al rinnovo «con estrema cautela», vista l'indeterminatezza dello scenario di breve periodo. Secondo Mnlf, la Federfarma, «malgrado la situazione dei dipendenti di farmacia sia sempre più disagiata e per colpa dei comportamenti "disinvolti" dei titolari di farmacia la disoccupazione in aumento, per bocca del suo Presidente continua a tenere un comportamento irresponsabile. Voucher, tirocini post laurea, straordinari forzati, contratti atipici, abusivismo professionale sono il volto reale di una corporazione che vuole apparire vicino alla gente, ma che nei fatti è tra le corporazioni che più di altre frena la crescita del Paese. A questo punto» conclude la nota «chi si era illuso nella possibilità di un dialogo ha ricevuto la propria risposta, non resta altro che mettere in campo tutte le misure necessarie a far invertire una rotta che mette in seria crisi la convivenza all'interno della categoria.
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