Sanità

dic192014

Riordino scuole di specializzazione. Sifo: inascoltati specializzandi non medici

Riordino scuole di specializzazione, inascoltati gli specializzandi non medici
«Ci saranno gli specializzandi di serie A e di serie B, come se all'interno del Servizio sanitario nazionale esistessero solo i medici o dirigenti medici. Ma non è così». A parlare così è Domenico Tarantino, coordinatore dell'Area Giovani della Società italiana di farmacia ospedaliera (Sifo) ed esprime sconcerto «perché la Commissione incaricata di riordinare le scuole di specializzazione non tiene in alcun conto dei non medici, né dei farmacisti ospedalieri di né nessun altro». Entro fine anno, infatti, il Miur, di concerto con il ministero della Salute, si appresta a emanare un Decreto finalizzato a razionalizzare l'offerta formativa delle scuole di specializzazione di medicina e a rimodulare la durata dei corsi di formazione specialistica di riferimento per i medici. Tuttavia, il riordino non ricomprenderebbe i non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria, per i quali, in assenza di apposita modifica a mezzo di dispositivo di pari efficacia, rimarrebbe in vigore il Decreto ministeriale risalente al 2005 con le relative classi e le tipologie e durate dei corsi di specializzazione
«Ma in questo modo - denuncia Tarantino - si disattendono leggi e sentenze. La prima è la legge 401 del 2000 che normava l'organizzazione del personale sanitario e diceva che anche per gli specializzandi non medici dovrebbe essere prevista una borsa di studio. Inoltre, nel dicembre 2013 c'è stata una sentenza del Consiglio di Stato che obbligava le università a riaprire i bandi e richiamava appunto la legge disattesa del 2000 con l'obbligo di trovare delle borse di studio anche per gli specializzandi non medici. Ma tutto tace».
Tarantino ricorda che esiste una Conferenza dei direttori delle scuole di specializzazione in Farmacia ospedaliera, ma, aggiunge, «Santi Mario Spampinato che ne è presidente non è stato interpellato, così come non si tiene contro del fatto che, da un paio di anni, è stato avviato un processo che mira al riconoscimento della figura del farmacista ospedaliero a livello europeo». Si sono attivati anche i Giovani medici di Sigm, chiedendo «che ai fini del riordino sia coinvolta una rappresentanza degli specializzandi non medici e degli studenti, individuata di concerto con il Consiglio nazionale degli studenti universitari, massimo organo di rappresentanza degli studenti e degli specializzandi iscritti ai corsi universitari».

Renato Torlaschi

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