Sanità

gen162014

Riparte il patto per la salute: oggi incontro Regioni-Ministero

Beatrice Lorenzin viola

È convocato per oggi la prima riunione del 2014 per il Patto della salute che vede attorno a un tavolo i presidenti delle Regioni e il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin (foto). Il confronto verte sulla definizione di percorsi comuni per la stesura del Patto e prenderà in considerazione le schede che erano state approntate dai tecnici delle Regioni, su cui il Ministro non si è ancora espresso, e che riguardano fabbisogno economico e costi standard, Lea, farmaci e farmacie, dispositivi medici, assistenza ospedaliera, personale, cure primarie, università e ricerca, edilizia sanitaria, integrazione socio-sanitaria e piani di rientro. Ma le Regioni sperano anche di tornare con le idee più chiare sulle risorse per 2014 e per gli anni successivi, tra cui anche i 2 miliardi per il mancato gettito dei ticket, nonché su quanto la spending review andrà a colpire la sanità (intenzione era infatti di incidere sulla spesa sanitaria proprio attraverso il patto per la Salute). Per quanto riguarda la piattaforma presentata dalle Regioni, tra i contenuti di interesse, lo ricordiamo, c’è la revisione della remunerazione delle farmacie convenzionate, «che deve essere oggetto di definizione da parte della Sisac, organo deputato al rinnovo degli accordi nazionali unici», basarsi su «un sistema a prestazione», e prevedere «una modifica della legge 405/2001 in modo tale da estendere la possibilità alle Regioni di erogare farmaci attraverso le farmacie convenzionate pubbliche e private al di fuori del regime convenzionale». Oltre a questo, nel documento regionale è prevista la «revisione del prontuario terapeutico nazionale sulla base del criterio costo/beneficio ed efficacia terapeutica» con la definizione, a livello nazionale, «di prezzi di riferimento per singole categorie terapeutiche omogenee (contenenti principi attivi diversi di efficacia sovrapponibile)», gare regionali in equivalenza terapeutica, «portando a sistema le esperienze già condotte da alcune Regioni» e «sostegno esclusivamente all’innovazione terapeutica reale, importante e dimostrata rispetto ai farmaci già in uso. L’Ente regolatorio dovrà dotarsi di strumenti atti a misurare il reale beneficio in termini di salute prodotta e a parametrare i costi sostenuti dal Ssn con i vantaggi previsti. Conseguentemente si ritiene necessaria la revisione della norma che consente la commercializzazione di farmaci in assenza della contrattazione del prezzo da parte di Aifa». Richiesta anche la «prosecuzione dei lavori del tavolo sulla carenza farmaci».

Francesca Giani


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