Rischio avvelenamenti, nasce la App “Bocconi avvelenati”: utile per informare e segnalare
Esche e bocconi avvelenati disseminati sul territorio nazionale sono un pericolo per animali domestici, selvatici e per l'uomo. Lancia App che informa e segnala
Il pericolo rappresentato dalla presenza di esche e bocconi avvelenati disseminati sul territorio nazionale è oggetto di ordinanze ministeriali fin dal 2008. Queste si sono nel tempo armonizzate con la legislazione vigente e le proroghe susseguitesi dal 2009 hanno condotto all'ultima ordinanza ministeriale datata 8 agosto 2022 -Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati - pubblicata sulla G.U. Serie Generale, n. 207 del 05 settembre 2022. La norma proroga al 24 agosto 2023 le misure volte alla prevenzione del fenomeno degli avvelenamenti dolosi. "L'adozione delle precedenti ordinanze ha reso possibile un maggior controllo del fenomeno con significativa riduzione dell'incidenza degli episodi di avvelenamento e con individuazione dei responsabili che sono stati perseguiti ai sensi delle norme penali vigenti, rappresentando quindi un deterrente per il perpetrarsi di ulteriori atti criminosi". Un pericolo che non minaccia solo gli animali da compagnia. La dispersione di bocconi avvelenati sul territorio rappresenta infatti un pericolo anche per specifiche categorie di persone come i bambini che, specie se piccoli, sono soliti raccogliere e portare alla bocca oggetti di differente natura. Non da ultimo, i bocconi avvelenati e le esche possono colpire indiscriminatamente anche la fauna selvatica con un potenziale coinvolgimento anche delle specie minacciate d'estinzione. A tal proposito ne sono esempi i vari episodi verificatisi negli ultimi anni anche in Italia ai danni di grifoni, di orsi bruni marsicani e di numerose altre specie selvatiche, dal lupo appenninico fino ai rapaci diurni e notturni.
Nasce la App Bocconi avvelenati
Nel corso del convegno dal titolo "La medicina forense in Italia una storia recente verso il futuro: la lotta ai reati contro gli animali attraverso lo smartphone" svoltosi a Roma lo scorso 21 ottobre presso l'Auditorium d'Alba del Ministero della Salute, è stata presentata l'innovativa App Bocconi avvelenati. Durante l'evento, organizzato dal Ministero della Salute in collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana e il Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense, il Dr. Marco Melosi, Presidente ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani), ha evidenziato che gli avvelenamenti dolosi, i quali comunque continuano a presentarsi un po' a spot, sono un fenomeno in diminuzione negli animali da compagnia. Questo è dovuto a una crescita, anche culturale, del nostro paese. Il fenomeno rimane confinato in alcuni ambiti come quello venatorio nel quale episodi di questo tipo continuano a essere presenti. Non sono però diminuiti allo stesso modo gli avvelenamenti di natura accidentale legati all'assunzione di ratticidi anticoagulati e questo si presenta sempre con una certa frequenza. Non c'è stata dunque la diminuzione come probabilmente era attesa e oltretutto i casi sono sottostimati. Durante l'evento è stato evidenziato come l'approccio telematico al pericolo degli avvelenamenti nasce nel 2019 quando, su mandato del Ministero della Salute, è stato attivato il Portale nazionale degli avvelenamenti dolosi degli animali. Il sistema, che si compone di una parte gestionale riservata ai medici veterinari pubblici e liberi professionisti, viene oggi affiancato dalla APP, formando così un binomio sinergico.
Uno strumento pratico ed efficace: quando l'unione fa la forza
La APP è disponibile sia per i sistemi Android sia per iOS. Un progetto realizzato dal Ministero della Salute e dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M Aleandri. Si presenta leggera, facile da scaricare, dall'utilizzo semplice e intuitivo. L'app rappresenta uno strumento pratico e si propone due obiettivi, il primo consiste nell'informare il cittadino sulle aree a maggior rischio di avvelenamento doloso di animali, il secondo sfrutta l'ampia diffusione dei sistemi digitali consentendo dunque al cittadino di inoltrare segnalazioni georeferenziate inerenti la presenza di materiale sospetto. È importante che il cittadino partecipi a questo processo di monitoraggio ambientale e che possa interagire con la pubblica amministrazione in modo semplice e tempestivo. La schermata principale della app si compone di due sezioni grafiche molto chiare. La prima è posta più in alto e consente di segnalare, previa registrazione, la presenza di materiale sospetto. Accedendo e inserendo i propri dati anagrafici e contatti è possibile inviare una segnalazione fotografica in tempo reale riguardante il ritrovamento di materiale sospetto (esche avvelenate). In maniera automatica le segnalazioni fotografiche georeferenziate riguardanti la presenza di esche e bocconi sul territorio sono inviate alle autorità (sindaco, servizi veterinari ASL e al database dell'IZSLT). L'utente potrà essere ricontattato qualora il sistema avesse bisogno di acquisire ulteriori informazioni riguardanti le segnalazioni inviate. Sempre dalla schermata principale è inoltre possibile accedere alla seconda sezione rappresentata dalla mappa degli avvelenamenti in Italia. Alla sua apertura sarà possibile accedere alla mappa nazionale dei casi accertati e a quella riguardante quelli segnalati. Utilizzando due dita per spostarsi lungo il territorio nazionale e ingrandendo in seguito le singole porzioni territoriali, si giunge fino alle segnalazioni locali. È così possibile osservare sia i dati relativi alle segnalazioni sia ai casi accertati riferibili tanto alle esche quanto agli animali colpiti. La presenza di esche e bocconi avvelenati rappresentano dunque un problema di salute pubblica che si pone all'interno del contesto di One Health e che può essere oggi contrastato con il supporto di ogni singolo cittadino.
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A cura di Redazione Farmacista33
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