FITOTERAPIA

nov192013

Riso rosso fermentato: ipocolesterolemizzante con le dovute precauzioni

La fermentazione del riso rosso (RRf) in presenza del lievito Monascus purpureus, porta alla formazione della monacolina K, una molecola chimicamente indistinguibile dalla lovastatina. Grazie a questa analogia strutturale, il RRf è in grado di esplicare le proprietà ipocolesterolemizzanti tipiche delle statine condividendone tuttavia anche gli effetti avversi. Tra questi spiccano, seppur con un rischio relativamente basso, le miopatie associate a dolore muscolare e aumento della creatinfosfochinasi (1). Viste queste premesse, viene spontaneo chiedersi perché il RRf è ancora consigliato a pazienti che mostrano intolleranza alle statine? Il parere dei ricercatori è piuttosto contrastante. È pur vero che trattandosi di estratto vegetale il RRf racchiude in sé molte altre sostanze (fitocomplesso) che possono agire in sinergia tra loro sia da un punto di vista farmacocinetico e farmacodinamico. Tuttavia le stesse sostanze possono in altri casi interagire con terapie farmacologiche o peggiorare malattie preesistenti. I flavonoidi ad esempio possono incrementare la biodisponibilità e la tollerabilità delle monacoline, ma possono anche dimostrare potenziali e importanti interferenze farmacologiche poiché inibitori del citocromo P450 e della P-glicoproteina. Gli isoflavoni d’altro canto, presenti nell’estratto di RRf, possono essere controindicati in pazienti estrogeno-sensibili. A questo si somma il rischio di contaminazione da citrinina, una micotossina nefrotossica trovata in molti integratori a base di RRf. Su un aspetto gli esperti sono tutti d’accordo: è bene rivolgersi a medici e a farmacisti specializzati per assumere un integratore di qualità, nei tempi e soprattutto nei dosaggi consigliati. In farmacia è possibile produrre un preparato magistrale di RRf utilizzando gli estratti secchi in commercio titolati a diverse % di monacolina (0.4%, 1.5%, 3%, 10%). La dose giornaliera prevista deve essere tale da non superare i 10 mg/die di monacolina. Questo tenore è stato recentemente fissato dal Regolamento Europeo 432/2012 sui claims che annulla il limite prudenziale, seppur efficace, di 3 mg/die fissato dal ministero della Salute Italiano (2). Riguardo agli altri estratti vegetali utilizzati tradizionalmente (carciofo, aglio) o emersi solo recentemente (fitosteroli, berberina, isoflavoni) come potenziali ipocolesterolemizzanti, pare le evidenze per loro siano ancora insufficienti. 

1) Ann Intern Med. 2010 Jan 19;152(2):135.
2) Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea REGOLAMENTO (UE) N. 432/2012 DELLA COMMISSIONE del 16 maggio 2012
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Angelo Siviero
Farmacista esperto in fitoterapia e galenica

info@fitovallee.com


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