Sanità

ott262020

Ristoro mascherine, prima deadline per le farmacie. Ecco gli step successivi

Ristoro mascherine, prima deadline per le farmacie. Ecco gli step successivi

È stato indicato il termine del primo step della procedura per richiedere il riconoscimento alle farmacie del differenziale tra il costo di acquisto delle mascherine e il prezzo calmierato fissato

È stato indicato nella giornata di oggi, 26 ottobre, salvo ulteriori modifiche, il termine del primo step della procedura necessaria per richiedere il riconoscimento alle farmacie del differenziale tra il costo di acquisto delle mascherine e il prezzo calmierato fissato dal commissario straordinario all'emergenza, Domenico Arcuri, sulla base del Protocollo di intesa e dell'Addendum che erano stati firmati a maggio, nel pieno dell'emergenza sanitaria. Proponiamo un punto sui passaggi da mettere in atto da parte delle farmacie per accedere alla richiesta.

Prima deadline per la richiesta da parte delle farmacie

Come si ricorderà con il Protocollo del commissario Arcuri (e il successivo Addendum) era stata data la possibilità alle farmacie e alla distribuzione intermedia di ottenere un rimborso del differenziale tra il prezzo imposto di 50 centesimi (+ Iva) e il costo a cui invece erano state acquistate le mascherine oggetto dell'accordo. Questo a fronte della situazione di carenza di mascherine che si era venuta a creare, a fronte di un aumento del fabbisogno legato all'emergenza sanitaria, e all'enorme crescita del prezzo di approvvigionamento. Per accedere alla richiesta nei due Provvedimenti è stata definita una procedura - che è stata dettagliata anche attraverso successivi incontri tra rappresentanze e Struttura commissariale - indicando paletti, documentazione tecnica e amministrativa necessaria e procedure da seguire. Mentre, per quanto riguarda la tempistica entro cui sarà possibile ottenere il ristoro, la stima che trapela è non prima di marzo 2021, anche perché la procedura si articola per successive fasi e da parte di Invitalia si procederà a controlli a campione.
A ogni modo, il primo step in capo alle farmacie è la comunicazione della propria adesione che va indirizzata alle Associazioni provinciali di riferimento (o eventualmente alle società di servizi incaricate) con l'invio dei dati relativi alla farmacia stessa e che deve avvenire, salvo ulteriori comunicazioni, entro la giornata di oggi. In particolare, come ricordato in una recente circolare di Federfarma Roma, le informazioni che vanno comunicate sono quelle che servono per predisporre gli elenchi da inviare a Promofarma, che a sua volta li trasmetterà a Invitalia:
- denominazione della farmacia;
- partita Iva;
- casella Pec;
- numero telefonico, sede principale (indirizzo completo, Cap, città, provincia, regione);
- codice Iban di accredito.

Il secondo step: requisiti e i documenti da allegare a Invitalia

Successivamente, come secondo step, in base a quanto trapela, le farmacie saranno tenute, una volta che sarà disponibile la funzione - si stima dopo metà novembre -, a compilare un form sulla piattaforma di Invitalia, in modo da poter allegare direttamente tutta la documentazione necessaria. Un primo requisito da ricordare è che sono oggetto di ristoro le mascherine facciali indicate nell'Ordinanza relativa al prezzo calmierato di 50 centesimi + Iva, vale a dire quelle con standard Uni En 14683 tipo I, II, IIR e quelle «assimilabili», con «analoghe capacità protettive». Questo comprende anche quelle che sono state vendute o ordinate in deroga alla normativa, purché vi sia l'autocertificazione del produttore accompagnata dalla rispondenza dell'Istituto superiore della sanità. Restano quindi escluse quelle che non sono monouso - per esempio lavabili e riutilizzabili -, i Dpi del tipo Ffp2 e Ffp3, quelle destinate al personale della farmacia, oggetto quindi di autofatturazione. Per quanto riguarda la documentazione da far avere a Invitalia, attraverso il Form, c'è innanzitutto la Richiesta di Ristoro che andrà sottoscritta da parte del legale rappresentante della farmacia e nella quale verrà indicata la quantità di mascherine per le quali si vuole usufruire del rimborso, suddivisa nei due periodi che sono stati oggetto di accordo. In particolare, il primo periodo comprende le mascherine acquistate dal primo aprile e giacenti in magazzino alle ore 23:59 del 26 aprile, a cui si aggiungono quelle ordinate a partire dal 20 aprile e introdotte in magazzino fino alle ore 23:59 del 3 maggio. Mentre per il secondo periodo il riferimento è agli acquisti effettuati dal giorno 13 maggio fino alle 23.59 del 30 giugno. Farà fede, in termini di documentazione amministrativa, l'estratto del gestionale di magazzino con le movimentazioni relativi ai giorni indicati. Viene poi ricordato che le quantità per cui si chiede il ristoro devono essere esaurite.
Oltre a questo, come si ricorderà, è necessario allegare l'asseverazione del commercialista che assiste la farmacia e la documentazione tecnica relativa alle mascherine:
- la certificazione Ce, con particolare riguardo ai test report relativi e alla conformità ai regolamenti Uni En 14683 (si tratta della documentazione che accompagna i prodotti marcati Ce, presente nelle fatture di acquisto e nelle bolle di consegna del materiale);
- nel caso di mascherine provenienti da Paesi extra-Ue e commercializzate in Italia (art. 15, comma 2, del Dl 18/2020), l'autocertificazione resa dal produttore, importatore o da chi le ha immesse in commercio, accompagnata dalla rispondenza dell'Istituto superiore di sanità.

Controllo a campione e documenti amministrativi da possedere

Il Protocollo disponeva poi la possibilità da parte di Invitalia, prima di procedere al ristoro, di effettuare verifiche a campione. Chi rientrerà nel campione dovrà successivamente inoltrare a Invitalia anche tutta la documentazione amministrativa, ma il consiglio è per tutti di conservarla in ogni caso.
Come accennato, si tratta di:
- l'estratto del gestionale di magazzino riferito alle mascherine chirurgiche per le quali si chiede il ristoro (fatte salve eventuali ulteriori indicazioni), alle seguenti date: 26 aprile 2020 ore 23,59 (per quelle acquistate dal 1° aprile); 3 maggio 2020, ore 23,59 (per quelle ordinate dal 20 aprile); 30 giugno 2020 ore 23,59 (per quelle acquistate dal 13 maggio);
- copia delle fatture di acquisto delle mascherine chirurgiche e dei relativi documenti di trasporto; - documentazione che attesti il pagamento delle fatture (bonifico, estratto conto, ecc).

Francesca Giani
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO