Sanità

giu132012

Ritardi pagamenti nella Pa: l’Italia anticipa la direttiva europea

L’Italia sarebbe uno dei pochissimi Paesi europei (3 su 27) a cercare di anticipare il recepimento della direttiva sui ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione, senza attendere il termine del marzo 2013. A riportare la notizia il sito di Federfarma sulla base di quanto si legge su Euractiv, il portale di notizie dall’Ue. «Secondo Euractiv, la risposta data dal nostro Paese alla richiesta del vice-presidente della Commissione europea Antonio Tajani, responsabile dell'industria, dà rassicurazioni sul fatto che il recepimento sarà cosa fatta entro fine 2012.  Il primo Paese a tagliare il traguardo sarà l’Olanda, che prevede l’entrata in vigore della nuova normativa entro la fine di giugno». Ma c’è un altro dato che fa segnare all’Italia un primato: «Sembra che nei 27 Paesi membri vi siano ben 170 miliardi di crediti vantati da imprese private nei confronti della Pubblica amministrazione.  Ebbene, più o meno la metà è a carico degli Enti pubblici italiani. Come è noto la nuova direttiva concederà agli enti pubblici non più di un mese (due per il Ssn) per il saldo delle loro fatture - pena pesanti interessi di mora e il rimborso delle spese sostenute – contro una media italiana oggi pari a 10 mesi».


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