farmaci

dic212016

Rituximab, ok da Ema a un biosimilare del noto farmaco oncologico

Rituximab, ok da Ema a un biosimilare del noto farmaco oncologico
Un biosimilare del rituximab è uno dei sette nuovi farmaci raccomandati per l'immissione in commercio dal Comitato per i medicinali ad uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), nella sua ultima riunione di quest'anno. Il nuovo biosimilare risulta "altamente simile" al rituximab, avendo il medesimo profilo di efficacia e sicurezza, ed è indicato per il trattamento di pazienti con linfoma non-Hodgkin, leucemia linfatica cronica, artrite reumatoide, granulomatosi con poliangite e poliangite microscopica. Il rituximab era stato autorizzato in Europa nel lontano 1998, per diventare in breve tempo uno dei farmaci oncologici di maggior successo, con fatturati di diversi miliardi all'anno. Il biosimilare sarà disponibile come concentrato da 500 mg per la preparazione di una soluzione per infusione.

Riguardo al linfoma non-Hodgkin, l'utilizzo del nuovo biosimilare è indicato per diverse tipologie di pazienti con linfoma follicolare: quelli non trattati in precedenza e con linfoma allo stadio III o IV in combinazione con la chemioterapia; come terapia di mantenimento per i pazienti responsivi alla terapia di induzione; come monoterapia per coloro che hanno linfoma allo stadio III o IV e sono chemioresistenti oppure hanno una seconda o successiva ricaduta dopo la chemioterapia; infine per i soggetti con linfomi diffusi a grandi cellule B positivi al marker CD20, in combinazione con lo schema chemioterapico CHOP (ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina, prednisolone). Invece, in caso di leucemia linfatica cronica, il biosimilare del rituximab è indicato, in combinazione con chemioterapia, in pazienti non precedentemente trattati e malattia refrattaria o recidiva.

Tra i farmaci che hanno avuto il via libera dall'Ema, figurano altri due oncologici, alectinib e clormetina. Il primo è indicato per il trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) ALK-positivo avanzato precedentemente trattato con crizotinib. La clormetina è invece un farmaco ibrido indicato per il trattamento della micosi fungoide, un tipo di linfoma a cellule T.
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Dobrilla - Cinquemila anni di effetto placebo
vai al download >>

SUL BANCO