Sanità

gen292016

Roche, fatturato globale in crescita del 5%

Roche, fatturato globale in crescita del 5%
I dati finanziari di Roche relativi al 2015 registrano un incremento del fatturato pari al 5% attestandosi a 48,1 miliardi di franchi svizzeri. Lo riferisce una nota della multinazionale elvetica, all'indomani della loro presentazione ufficiale a Basilea. Tale andamento è stato spinto soprattutto dalle vendite di farmaceutici negli Stati Uniti e dalla forte domanda di prodotti immunodiagnostici. Il fatturato della Divisione farmaceutica è cresciuto del 5% a 37,3 miliardi di franchi svizzeri. Qui la crescita è stata trainata dal portfolio oncologico (+8%), segnatamente dai farmaci anti HER2 e Avastin. Il fatturato dell'area immunologia è cresciuto del 24%, grazie a Esbriet, il nuovo farmaco per la fibrosi polmonare idiopatica e alle maggiori vendite di Actemra/RoActemra e Xolair. Gli analisti Roche segnalano un'ottima performance negli Stati Uniti (+6%) e in Europa (+4%). La crescita in Asia, Europa orientale e altri Paesi emergenti. (+5%) è stata invece guidata da mercati importanti tra cui Brasile (+10%) e Cina (+4%). In Giappone, il fatturato è cresciuto del 6%, trainato da Avastin, gli anti-HER2 e il nuovo farmaco per il tumore polmonare Alecensa. Sul fronte italiano il gruppo Roche ha registrato un fatturato in crescita del 12,7% in Italia a 924,3 milioni di euro.

«I risultati di Roche Italia sono il frutto di investimenti continui in una ricerca ambiziosa, volta a perseguire un'innovazione concreta e tangibile - commenta Maurizio de Cicco, numero uno di Roche S.p.A. - quest'anno abbiamo orientato il nostro impegno nel mettere a disposizione terapie altamente innovative soprattutto per la cura dei tumori femminili, come quello del seno e dell'ovaio, e ancora una volta siamo orgogliosi di aver contribuito a modificare il corso di queste gravi neoplasie». Quanto al 2016 Roche ribadisce la propria volontà di tener fede agli impegni nel nostro Paese. «Sono fiducioso che il 2016 possa essere un anno importante, non solo dal punto di vista del business, ma anche e soprattutto per il concretizzarsi dei percorsi di collaborazione avviati con le Istituzioni - afferma de Cicco - come Vice Presidente di Farmindustria sono onorato di poter sedere ai tavoli di lavoro avviati dal Ministero e vedere lo sforzo del Governo nel premiare il valore dell'intero settore, primo passo nel processo di attrazione degli investimenti in Italia e per dare impulso alla crescita del Paese».
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