Sanità

giu62011

Roma, medici e farmacisti uniti per liberare i pronto soccorso

Nasce una collaborazione tra i medici di famiglia del Lazio aderenti alla Fimmg e 710 farmacie private della capitale aderenti alla Federfarma di Roma con l’obiettivo di offrire nuovi servizi sul territorio e proporre un’alternativa ai pronto soccorso superaffollati. L’iniziativa «è nata dall’idea di fare qualcosa di utile per i cittadini» spiega Franco Caprino, presidente di Federfarma Roma. «Ogni sabato e domenica in media ci sono tra le 600 e le 800 persone che vanno nelle farmacie di turno e hanno bisogon di una visita, un collirio, una medicina con l’obbligo di ricetta. In tutti i casi di malori o problemi non gravi il farmacista indicherà lo studio di riferimento più vicino: così si potranno decongestionare gli ospedali e assicurare cure tempestive e adeguate a chi non sta bene». A beneficiare di questo progetto pilota soprattutto anziani e malati cronici che se si rivolgono ai grandi ospedali rischiano di aspettare molte ore prima di ricevere cure adeguate. Se i risultati saranno positivi l’iniziativa verrà estesa dalla capitale ad altre province del Lazio.


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