Sanità

nov172016

Rottamazione cartelle esattoriali, l'Ordine: riguarda anche i ruoli Enpaf

Rottamazione cartelle esattoriali, l’Ordine: riguarda anche i ruoli Enpaf
La cosiddetta rottamazione delle cartelle esattoriali, introdotta dal Decreto legge n. 193/2016 in corso di conversione in legge, riguarda anche i contributi previdenziali o di altra natura dovuti alle Casse professionali e quindi anche l'Enpaf. È quanto ricorda l'Ordine dei farmacisti di Milano agli iscritti, spiegando che «la definizione agevolata si applica non solo a qualsiasi imposta (Ires, Irpef, Irap, Iva, addizionali, canone Rai, ecc.), dei contributi Inps e dei premi Inail, ma anche a ogni entrata riscossa a mezzo ruolo». Per beneficiare dello sgravio degli interessi di mora e delle sanzioni amministrative, nel caso in cui sussistano i requisiti indicati dalla norma, il contribuente, deve presentare l'apposita domanda entro il 23 gennaio 2017. Occorre però effettuare i versamenti al massimo in quattro rate, l'ultima delle quali andrà versata entro il 15 marzo 2018. Equitalia ha approvato un apposito modello con il quale richiedere l'accesso alla definizione agevolata (modello "Da1" ottenibile dal sito di Equitalia), anche inviandolo via Pec. L'Ordine precisa che «i debitori che hanno già pagato parzialmente il debito sono ammessi alla procedura, ma questo non comporta la restituzione di interessi e sanzioni già versati. Il Dl 193/2016 stabilisce inoltre che, per i debitori che hanno dilazioni in corso con Equitalia, l'ammissione è subordinata al regolare pagamento delle rate scadenti nel periodo compreso tra l'1 ottobre 2016 e il 31 dicembre 2016».

Le condizioni necessarie per beneficiare della sanatoria dei ruoli e degli accertamenti esecutivi sono essenzialmente quattro. In primo luogo si deve trattare di carichi definibili, quindi non rientranti nelle esclusioni previste dal DL 193/2016 stesso, inoltre i carichi devono essere stati affidati ad Equitalia dall'1/1/2000 al 31/12/2015. In questo caso occorre riferirsi non alla data di notifica/spedizione della cartella di pagamento ma alla data in cui è stato consegnato il ruolo ad Equitalia, informazione che di solito non emerge dalla cartella di pagamento né dall'estratto di ruolo consegnato al contribuente, ma dai sistemi interni degli Agenti della Riscossione. Meglio quindi recarsi presso gli uffici di Equitalia al fine di appurare con esattezza la data di consegna del ruolo o di affidamento del debito. Nel caso di rateazioni in corso, il debitore deve essere in regola con i pagamenti delle rate scadenti dall'1.10.2016 al 31.12.2016. E infine, se ci sono contenziosi in corso in merito ai carichi definibili, occorre impegnarsi a rinunciare ai medesimi nella domanda inviata ad Equitalia. (SZ)
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