Sanità

mar142019

Rurali, da Enpaf un milione di euro per titolari o soci

Rurali, da Enpaf un milione di euro per titolari o soci
Un milione di euro l'importo del contributo una tantum stabilito dalla delibera numero 13 a favore degli iscritti titolari o dei soci di farmacie rurali. Il bando, approvato in data 7 marzo, entrerà in vigore dal 10 giugno. La domanda dovrà essere trasmessa all'Ufficio Assistenza dell'Enpaf tramite raccomandata a.r. o Pec entro il 13 agosto.
Potranno chiedere l'assegnazione del contributo: i farmacisti titolari, al momento della domanda, di farmacie rurali ubicate in Comuni, frazioni o centri abitati con popolazione non superiore a 5.000 abitanti; che dall'anno 2017 siano titolari o soci della medesima farmacia rurale e che abbiano versato il contributo previdenziale a quota intera nel triennio 2017-2019; che abbiano mantenuto l'esercizio regolarmente aperto al pubblico con la medesima decorrenza; in regola con il versamento della contribuzione Enpaf posta in riscossione nel corrente anno il cui termine di pagamento è scaduto alla data di presentazione della domanda e che, nei limiti della prescrizione, non abbiano una morosità pregressa pari o superiore ad 1/4 del contributo previdenziale dovuto per ciascun anno; il cui nucleo familiare ha un valore Isee compreso nelle fasce indicate nella tabella di attribuzione del punteggio ed un patrimonio mobiliare non superiore ad euro 80.000,00 (per ciascun componente successivo al secondo, a tale importo si aggiungono ulteriori euro 10.000,00 fino ad un massimo di euro 100.000,00). Nel caso di gestione societaria, la domanda può essere presentata da ciascuno dei soci.
Per quanto riguarda le modalità di partecipazione, la domanda dovrà essere inviata direttamente all'Enpaf tramite la modulistica predisposta, disponibile sulla pagina dell'Ente. L'istanza di assegnazione dovrà essere trasmessa tramite raccomandata a.r. o Pec entro il 13 agosto.
Dovranno essere allegati: il modello ISEE del nucleo familiare, rilasciato nell'anno 2019; l'attestato del Comune da cui risulti la popolazione residente anche, ove necessario, con specifico riferimento a quella della frazione in cui ha sede l'esercizio farmaceutico, e l'attestazione che l'esercizio farmaceutico sia stato regolarmente aperto al pubblico dall'anno 2017; copia delle quietanze di pagamento, se il versamento del contributo Enpaf dovuto è avvenuto successivamente alle scadenze fissate dall'Ente e copia delle quietanze e del piano di rientro concordato con l'Agente della Riscossione, in caso di rateizzazione del debito contributivo.
Una volta esaminate le domande, verrà stilata un graduatoria secondo le tabelle disponibili sul sito dell'Enpaf. Il punteggio sarà determinato in base alla condizione economica del nucleo familiare del richiedente, come risultante dal valore ISEE, nonché all'anzianità contributiva a quota intera nel periodo 2010-2019. Se i richiedenti sono soci della medesima società che gestisce una farmacia rurale e fanno parte dello stesso nucleo familiare sarà corrisposto a ciascuno di essi il 50% dell'importo spettante. A parità di punteggio, avranno precedenza: i richiedenti con maggiore anzianità contributiva a quota intera nell'ultimo decennio; i richiedenti con nucleo familiare più numeroso; i richiedenti con età anagrafica più avanzata.
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