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mag42012

Sale il consumo di folati, ma l’obiettivo è triplicarlo

Cresce il consumo di acido folico in Italia in vista di un concepimento: si è infatti passati dal 4% del 2004 al 20-30% del 2011, il quadro è stato delineato da un'indagine dell'Istituto superiore di sanità sul percorso nascita

Cresce il consumo di acido folico in Italia in vista di un concepimento: si è infatti passati dal 4% del 2004 al 20-30% del 2011, con punte massime registrate in Veneto (34%). Il dato si riduce al 4-6% se ci si riferisce alle donne straniere residenti in Italia. Il quadro è stato delineato da un'indagine dell'Istituto superiore di sanità sul percorso nascita. «La percentuale di donne consapevoli del ruolo dell'acido folico nella prevenzione primaria delle malformazioni congenite, come i difetti del tubo neurale, e che lo assumono secondo i dosaggi raccomandati è ancora troppo bassa» spiega Domenica Taruscio, direttore del Centro nazionale malattie rare «L'obiettivo è di triplicarla nei prossimi anni». La raccomandazione alle donne che programmano una gravidanza, o non ne escludono la possibilità, è di assumere regolarmente almeno 0,4 mg al giorno di acido folico per ridurre il rischio di difetti congeniti. «È fondamentale che l'assunzione inizi almeno un mese prima del concepimento» conclude «e continui per tutto il primo trimestre di gravidanza».


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