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Politica e Sanità

12 Novembre 2018

Caduceo d’oro 2018, a Bari la consegna dei premi. Celebrati i 40 anni del Ssn


Si è svolta a Bari la quattordicesima esima edizione del Caduceo d'Oro. L'edizione di quest'anno era dedicata al Servizio Sanitario Nazionale, che ha compiuto i 40 anni. Il riconoscimento, conferito come sempre dall'Ordine dei farmacisti di Bari-Bat presieduto da Luigi d'Ambrosio Lettieri, con il patrocinio del ministero della Salute, della Fofi e della Regione Puglia, è andato a Mariapia Garavaglia, già ministro della Salute, Antonio Gaudioso, Segretario nazionale di Cittadinanzattiva, a Filippo Anelli, presidente della Fnomceo e ad Andrea Mandelli, presidente della Fofi e senatore della Repubblica.


«Il compleanno del Servizio sanitario nazionale», ha ricordato il padrone di casa d'Ambrosio Lettieri, «impone una seria riflessione che parta dall'analisi delle criticità che minacciano i valori dell'universalità, della solidarietà, e dell'equità, e recuperi l'etica della responsabilità come presupposto per mettere in protezione un modello che rappresenta una vera conquista della nostra democrazia» «Da quattordici anni, il Caduceo d'Oro dell'Ordine dei Farmacisti di Bari e Bat, grazie all'opera di Luigi D'Ambrosio Lettieri, è un appuntamento immancabile per chi voglia riflettere sui temi centrali della nostra professione e della sanità nel suo complesso. Lo dimostra anche il tema scelto per questa edizione, occasione fondamentale non soltanto per valutare l'importanza del nostro modello di welfare ma anche per elaborare proposte concrete per garantirne la sostenibilità e l'evoluzione in funzione dei cambiamenti della domanda di salute, e della necessità di una migliore gestione delle risorse», ha dichiarato Mandelli.

La moderazione della tavola rotonda che ha preceduto la premiazione ha avuto un moderatore d'eccezione, l'ex presidente dell'Aifa e professore di Psichiatria presso l'Università di Miami Luca Pani. «Il Ssn», ha ricordato Pani, «è probabilmente il più importante investimento strutturale che il nostro Paese abbia varato negli ultimi 40 anni. Un impegno straordinario che finanziariamente si attua attraverso l'investimento annuale di circa 110 miliardi di euro di fondi pubblici. Si tratta di un investimento che non va disperso. I cittadini italiani lo danno per scontato e hanno perso la coscienza di quanto sia importante, specialmente se si fa il confronto con una realtà, come quella degli Usa, che conosco direttamente dove questo servizio non esiste. Da parte nostra non ci dobbiamo illudere che il Servizio sanitario nazionale continui a esistere per inerzia ma dobbiamo lavorare per rilanciarne il futuro».

Gianluca Casponi

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