Sanità

feb292012

Salerno, dagli studenti proposte a Monti su liberalizzazioni

Mantenere sempre e comunque la presenza del farmacista, prevedere l’abolizione dell’ereditarietà delle farmacie assegnate con concorso pubblico, aprire la distribuzione del farmaco con prescrizione anche nel fuori canale, pur sotto la supervisione di un farmacista. Queste le proposte che l’Associazione italiana studenti di farmacie di Salerno ha recapitato a Mario Monti, presidente del Consiglio dei ministri, in occasione di un incontro sul Ddl Liberalizzazioni. Innanzitutto, si legge nella lettera, «la distribuzione dei farmaci, senza la figura professionale, è dannosa soprattutto per il cittadino» e si rischierebbe di andare incontro «proprio  a quella mercificazione del farmaco che tanto si voleva scongiurare. Tutto questo, sminuirebbe il nostro iter studentesco (anni di sacrifici a studiare molecole e principi attivi) e darebbe l’input alle grandi multinazionali di poter creare una sorta di supermercati del farmaco».  In merito all’ereditarietà degli esercizi, gli universitari ricordano che «la maggior parte degli studenti non è figlia di titolari. Per questo, si potrebbe proporre un decreto in cui, all’età pensionabile del titolare, la farmacia venga assegnata agli idonei del concorso pubblico, snellendo così le graduatorie e aprire ai laureati le porte al mondo del lavoro». E infine in merito all’apertura di nuove sedi, «perché non dare» è la proposta «la possibilità a farmacie non convenzionate ( sempre però sotto la supervisione della figura professionale del Farmacista ) di poter distribuire il farmaco individuato da prescrizione medica?».


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