Benessere

set92013

Sana, Bologna: grande attesa per cosmetici e detergenti bio, certificati Eu

cosmetici

Da un’indagine presentata sabato al Sana di Bologna è emerso con estrema chiarezza che il 91% dei consumatori nutre un forte interesse per l’introduzione di una normativa europea, che fissi criteri e standard per una certificazione “bio” dei cosmetici e dei prodotti per l’igiene personale, come già avviene per gli alimenti biologici in commercio. I dati discussi al 25° Salone internazionale del biologico, in corso dal 7 al 10 settembre, nell’ambito del convegno intitolato “Osservatorio SANA 2013: tutti i numeri del bio made in Italy” sono il risultato di un’indagine curata da Nomisma dedicata alla propensione del consumatore italiano all’acquisto di prodotti biologici non alimentari. Intervistando un campione rappresentativo di 1.009 persone, alla domanda se negli ultimi 12 mesi ha acquistato o utilizzato cosmetici e prodotti per la cura della persona naturali/ecologici/con ingredienti biologici/privi di sostanze dannose per l’uomo e l’ambiente, ben l’81% dei consumatori risponde di sì e, di questi, il 64,9% ha preferito prodotti per la cura del corpo e l’igiene della persona, mentre quasi il 40% ha scelto cosmetici. Per quasi la metà dei consumatori (40,2%) un prodotto cosmetico e/o per la cura della persona è naturale quando è derivato da ingredienti naturali, come erbe officinali e oli naturali; per oltre un terzo (37,6%) quando non contiene sostanze chimiche, quali parabeni, paraffina, oli minerali, Sles (sodiolauriletere solfato); per il 14,8, invece, quando si presenta sicuro per la salute umana. Gli ingredienti bio con cui è prodotto sono sinonimo di naturalità per il 6,1%. Rispetto all’introduzione di una certificazione bio per i cosmetici e i prodotti per l’igiene della persona, quasi la totalità dei consumatori (91%) si dichiara interessata: il 51% “abbastanza”, il 40% “molto”. Dall’indagine risulta elevata la disponibilità potenziale all’acquisto di prodotti cosmetici/di cura della persona certificati bio qualora si introducesse una certificazione bio europea unica: il 37% dei consumatori dichiara che con certezza li acquisterebbe. Una percentuale assai superiore rispetto all’attuale domanda che, nella realtà presente, caratterizzata dall’esistenza di differenti schemi di certificazioni bio, coinvolge solo il 5% dei consumatori. Se a questo 37% si aggiunge anche la percentuale di chi “probabilmente li acquisterebbe” (il 55%), si raggiunge di nuovo il 91%.


discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO