Sanità

nov52020

Sanità verso le nuove tecnologie: webinar Edra su gare farmaci, Hta e studi clinici su "big data"

Sanità verso le nuove tecnologie: webinar Edra su gare farmaci, Hta e studi clinici su “big data”

Dare più tecnologia utile alla sanità, approvare i medical device sulla base di criteri oggettivi, testare terapie nuove. In vista dell'arrivo dei fondi europei si parlerà degli investimenti in sanità in un Webinar a cura di Edra

Dare più tecnologia utile alla sanità italiana, approvare i medical device sulla base di criteri oggettivi, testare terapie nuove facendo da collettore alle sperimentazioni locali ed affiancando loro studi osservazionali, formare professionisti e strutture in grado di valutare l'impatto di nuove tecnologie: di queste istanze, tra più pressanti per il nostro sistema sanitario alla vigilia del possibile arrivo dei fondi europei, si parla al Webinar "dalla Real World Evidence all'Health Technology Assessment-strategie per l'evoluzione di governance e sostenibilità", lunedì 9 novembre alle 16, a cura di Edra e con il supporto non condizionato di Mylan. Moderata dall'onorevole Beatrice Lorenzin, avrà tra gli ospiti il nuovo presidente della Società italiana di Health Technology Assessment Francesco Saverio Mennini, Nello Martini della Fondazione Ricerca e Salute, Marco Marchetti dell'Istituto superiore di sanità, Giorgio Racagni della Società italiana di farmacologia, Roberta Siliquini (igienista, Università di Torino), Mario Del Vecchio (Sda Bocconi), Antonio Addis (Regione Lazio), Luca Pani (Università di Modena-Reggio, Università di Miami).

Terapie rimborsabili, il valore della valutazione dell'impatto delle tecnologie

La valutazione dell'impatto delle tecnologie è sempre più importante nelle scelte delle terapie rimborsabili. Ad esempio, in tema di farmaci biologici, quest'anno è stata semplificata la procedura per far approdare i biosimilari al rimborso da parte del servizio sanitario nazionale. L'iter pubblicato sul sito Aifa a metà ottobre prevede cinque passi: il produttore del farmaco derivato presenta un dossier all'Agenzia del farmaco con proposta di prezzo; a fine controllo l'Aifa avvia una procedura di acquisizione documenti via posta elettronica certificata; quindi il settore Health Technology Assessment dell'Agenzia comunica al produttore eventuali altre richieste e se l'azienda non ha obiezioni si va in comitato tecnico scientifico e in comitato prezzi e rimborsi; quest'ultimo, se non c'è proposta di prezzo, decide il prezzo al quale rimborsare. In parallelo, se l'originator è già in fascia C a pagamento, l'Aifa colloca il biosimilare in fascia C, in attesa dell'ammissione al rimborso. Negli ultimi sette anni ci sono state inoltre semplificazioni anche nelle gare per i biosimilari. Le centrali di acquisto si sono orientate su accordi quadro in cui gareggiano lotti che comprendono tutte le sostanze a base dello stesso principio, con uguali dosaggio e via di somministrazione. Il tema che rimbalza con forza, dal recente 13° Congresso della Società italiana di Health Technology Assessment, è duplice: guardare al di là del mondo farmaco e istituire una agenzia nazionale indipendente per valutare i dispositivi medici ma anche la preparazione di chi fa valutazioni sulle nuove tecnologie. «Oggi c'è grande dispersione di informazioni. È sempre più urgente integrare diverse attività di valutazione delle tecnologie tra livello centrale e regioni», spiega Addis. «Inoltre, nelle registrazioni dei nuovi farmaci e dei dispositivi medici, centralizzate a Roma, servono dati d'impatto sul servizio sanitario nazionale, mentre a livello regionale serve la possibilità di integrare i dati locali. Ci vuole una regia centrale».

Medical informatici e App, d mercato da valutare con Hta

Tra i medical device stanno assumendo grande importanza quelli informatici. Il digitale è sia un potenziale mercato di prodotti da valutare con l'Health Technology assessment sia uno strumento per aiutare i sistemi sanitari a valutare terapie ed altre tecnologie. Come evidenzia l'ultimo rapporto dell'Osservatorio per l'innovazione digitale del Politecnico di Milano nel 2019 sono cresciuti del 37% sperimentazioni di telemedicina e telemonitoraggi e del 35% le televisite. Serve, come spiega Roberta Siliquini già presidente del Consiglio superiore di sanità, un processo di certificazione del valore di device e App specie a beneficio dei pazienti cronici. Dall'altra parte, il digitale ci aiuta a vedere le conseguenze delle terapie dal punto di vista farmacoeconomico e dell'impatto sociale come spiega Luca Pani. «Oltre alla vulnerabilità dei sistemi sanitari, il Covid ci insegna che età ed invecchiamento inteso come carico sulla salute non corrispondono e che il secondo può essere monitorato su parametri precisi. I dati attinti dai telefonini ci consentono di andare al di là del semplice "device" per valutare, ad esempio, le conseguenze economiche di interventi terapeutici». Al webinar si parlerà anche di studi osservazionali sui farmaci, o di "real world evidence" che si confrontano con la popolazione generale. Per Nello Martini quattro gli ambiti in cui i dati dei sistemi sanitari nazionale e regionale possono essere decisivi: la presa in carico del paziente cronico; la stratificazione del rischio di popolazione per compresenza di patologie; la definizione di popolazioni target eleggibili a trattamenti; l'impatto economico del Covid-19 e le sue conseguenze sull'offerta assistenziale a categorie di pazienti con e senza virus.

Mauro Miserendino

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