farmaci

set192013

Sanofi segnala rischio emofilia con clopidogrel

provetta

I pazienti in terapia con clopidogrel sono esposti al rischio di sviluppare emofilia acquisita. L’allarme giunge dalla stessa azienda produttrice del farmaco, Sanofi che nel Regno unito ha inviato una missiva a tutti i professionisti sanitari per avvertirli che, dal lancio del medicinale, le segnalazioni raccolte evidenziano un piccolo numero di casi di emofilia acquisita in soggetti che non avevano precedenti familiari di anomalie dell’emostasi. «11 casi di emofilia A acquisita e un caso di emofilia B acquisita» ha detto Mark Toms, direttore medico di Sanofi UK/Ireland, «associati con il trattamento con clopidogrel sono stati trasmessi all’azienda. Il tempo d’insorgenza della malattia era compreso tra pochi giorni e 4 mesi dopo l’inizio della terapia. Due casi sono stati in pericolo di vita ma non ci sono stati decessi.» Le informazioni sul medicinale, contenute nel foglio illustrativo e nelle altre documentazioni di prodotto, sono in corso di aggiornamento con la segnalazione del rischio e l’avvertenza di sospettare emofilia quando vi siano casi di prolungamento del tempo di tromboplastina parziale, isolata e attivata, con o senza emorragie. Se poi la diagnosi conferma che si tratta di emofilia acquista occorre interrompere clopidogrel e sottoporre il paziente a terapia specialistica. In ogni caso il bilancio rischio/beneficio di clopidogrel ricorda Toms «rimane immodificato per le indicazioni terapeutiche approvate».


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