Sanità

gen302012

Sciopero, nel week end il grosso delle assemblee provinciali

croce-farmacia

I fatti poi confermeranno o meno ma si profila massiccia la partecipazione delle farmacie allo sciopero del primo febbraio. Questa almeno è l’impressione che arriva dalle prime assemblee convocate dalle Federfarma provinciali per decidere sull’astensione. Il grosso delle associazioni si riunisce tra venerdì sera e questa sera, comprese alcune importanti città come Milano, Torino, Venezia e Napoli. Ma dove i titolari si sono già riuniti partecipazione e voto danno l’idea di una categoria arrabbiata e compatta, due aggettivi che solitamente fanno poi il successo delle agitazioni. A Firenze, per esempio, a favore dello sciopero si è espressa l’unanimità dell’assemblea e lo stesso vale per Prato, dove a votare c’era l’80% delle farmacie della provincia. Partecipazione altissima anche a Brescia e a Cremona così come, in Veneto, a Padova e Rovigo. E a Treviso, dove i titolari si sono riuniti venerdì sera, è già stata organizzata per il giorno dello sciopero una manifestazione simbolica davanti alla prefettura.
C’è ancora da capire quanti possano essere gli indecisi che sceglieranno soltanto all’ultimo minuto se aprire o tenere chiuso, ma da diverse Federfarma provinciali sono già arrivati avvertimenti espliciti: chi non rispetta le decisioni dell’assemblea incorrerà nelle sanzioni previste dagli statuti, dalla sospensione fino all’espulsione laddove prevista.


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