Sanità

feb162012

Sconti su fascia A e C, comunali di Forte dei Marmi rompono gli indugi

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Come già ai tempi del decreto Storace sugli Otc, farmacie comunali tra le prime a “scontare” anche con le liberalizzazioni del governo Monti. La notizia rimbalza da Forte dei Marmi, provincia di Lucca, dove il sindaco ha annunciato prezzi ribassati su farmaci di fascia C e A (su ricetta bianca) nei tre presidi pubblici del comune. «Abbiamo voluto dare un segnale concreto ai cittadini in questo momento di crisi» ha detto alla stampa il primo cittadino del centro turistico toscano «con l’inserimento dei farmaci a pagamento fra i prodotti scontati. In questo modo, crediamo di andare incontro ai meno abbienti in un settore particolarmente sensibile per l’intera comunità».
Come detto la prima sensazione è quella del “dejà vu” perché già nel 2005, quando l’allora ministro Storace lanciò gli sconti su Sop e Otc, le prime a raccogliere l’invito furono proprio le farmacie comunali, con le private in movimento soltanto dopo una lunga pausa di riflessione. Difficile però che l’effetto domino di allora possa ripetersi ora con la stessa velocità. Da Assofarm, infatti, fonti informali fanno sapere che al momento non risultano sconti in altre municipalizzate; anzi, la stessa sigla avrebbe rivolto alle associate l’invito a verificare attentamente la sostenibilità dei bilanci prima di tagliare i prezzi. Non sembra aiutare neanche l’industria, che al momento conferma gli sconti alla distribuzione già praticati prima del decreto sviluppo, lasciando così l’onere di eventuali ribassi sulle sole spalle delle farmacie. Si vedrà una volta convertito in legge il dl.


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