Sanità

feb202021

Scontrino elettronico, il nuovo tracciato: opzioni di configurazione, criticità e vantaggi

Scontrino elettronico, il nuovo tracciato: opzioni di configurazione, criticità e vantaggi

Sono molteplici le novità di natura fiscale e amministrativa che toccano le farmacie dall'inizio dell'anno 2021 e tra queste c'è anche il nuovo tracciato Xml 7.0 relativo ai corrispettivi

Sono molteplici le novità di natura fiscale e amministrativa che toccano farmacie e parafarmacie dall'inizio dell'anno 2021 e tra queste c'è anche il nuovo tracciato Xml 7.0 relativo ai corrispettivi. Un adempimento che se ben gestito può rappresentare un vantaggio per i titolari ma che non è esente da difficoltà, in quanto richiede attenzione nella definizione delle opzioni configurabili. A fare il punto Stefano De Carli, commercialista dello studio luce di Modena.

Tracciato Xml 7.0: deadline si avvicina ma resta confusione

«Il nuovo tracciato 7.0 del Registratore telematico» ha spiegato De Carli «impone modifiche di un certo rilievo, sia nella trasmissione dei dati all'Agenzia delle Entrate, sia nell'emissione e stampa del documento commerciale. La nuova configurazione è stata elaborata in misura più articolata e specifica - permettendo così l'inserimento di una notevole quantità di dati e opzioni, in precedenza non esistenti - sia per correggere imprecisioni e errori dell'attuale versione, sia soprattutto nell'intento di fornire al commerciante uno strumento che permetta di predisporre gran parte della dichiarazione Iva in modo precompilato. La farmacia, va detto, per questa ragione, resta interessata solo in piccola parte dalle circa 50 casistiche di configurazione possibili, che chiaramente devono tenere in considerazione le diverse categorie di commercio». La novità, però, non è esente da criticità e una prima difficoltà da segnalare deriva dal fatto che «le case produttrici e gli installatori dei Registratori telematici, nonché le Software House del programma gestionale, si vedono costretti a richiedere ai propri clienti di individuare quali di tali casistiche devono essere approntate dalla singola farmacia, di solito predisponendo un modulo/questionario che richiede delle competenze in materia contabile e fiscale di particolare difficoltà. Senza contare che gli installatori dei Rt, che normalmente hanno a che fare con tutte le tipologie di settori merceologici, non sono al corrente delle complessità del comparto della farmacia».

Le opzioni di configurazioni devono essere indicate dai titolari

Ma tra i punti che possono porre problematiche c'è anche la deadline: «Modifiche tra loro interconnesse sono state previste con date di partenza differenti, creando un po' di confusione. La lotteria degli scontrini, per esempio, è partita da inizio febbraio, mentre dal primo marzo inizierà la possibilità per l'utente di segnalare su sito dell'Agenzia delle entrate gli esercizi, farmacie incluse, chi si rifiutassero di acquisire il codice lotteria. La partenza del nuovo tracciato invece è stata fissata per il primo di aprile, salvo eventuali slittamenti. Non sono poche le farmacie che, alla luce di queste deadline, si sono già attivate anche per il nuovo tracciato, ma altre devono ancora provvedere». E una ulteriore criticità riguarda i contenuti delle impostazioni: «come detto è compito del farmacista fornire le specifiche tecniche di configurazione del nuovo tracciato. Un primo consiglio che possiamo dare è di fare configurare il proprio Rt nella misura più automatizzata possibile, cercando di prevedere tutte le casistiche più usuali, per evitare sanzioni che possono essere erogate anche se l'ammontare scontrinato è corretto (quando per esempio si sbaglia tipologia di esenzione o imponibilità)».

Le casistiche più problematiche e i vantaggi

Nello specifico, ci sono però casistiche che possono rivelarsi più problematiche: «gli omaggi per esempio: in questo caso si consiglia di utilizzare l'alternativa dell'indetraibilità Iva sugli acquisti in modo da non dovere emettere alcun documento di vendita a zero». Inoltre, un secondo punto riguarda «il corrispettivo non riscosso: questo è da considerarsi un elemento non obbligatorio, in quanto non è un elemento significativo ai fini Iva. Probabilmente viene previsto nella logica di generazione automatica di scritture contabili estrapolabili dal flusso di dati telematici». Mentre «un nuovo elemento importante da considerare è la modalità di pagamento (contante o con strumenti tracciabili)». Ma non ci sono solo ombre: in generale, «possiamo dire che un vantaggio del nuovo tracciato è di risolvere l'annoso problema sorto sin dall'inizio dell'obbligo di trasmissione telematica: non era consentito inviare separatamente operazioni con aliquota esposta, quali i servizi esenti o imponibili, dalle cessioni di beni in ventilazione. Questo oggi può essere risolta nella programmazione per le aliquote iva».

Francesca Giani
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