Sanità

lug52019

Scontrino elettronico, le regole per invio dati alternativo. Il provvedimento dell'Agenzia

Scontrino elettronico, le regole per invio dati alternativo. Il provvedimento dell’Agenzia

Scontrino Elettronico, l'Agenzia delle Entrate comunica le tre modalità per l'invio telematico per quanti non abbiano ancora registrato il dispositivo nel periodo transitorio

Saranno in tutto tre le modalità che l'Agenzia delle Entrate metterà a disposizione gratuitamente per l'invio telematico dei corrispettivi da parte di chi, nel periodo transitorio di sei mesi, non abbia ancora un registratore telematico. Proprio nella giornata di ieri, infatti, è stato reso pubblico il provvedimento dell'Agenzia che fissa le regole relative alle modalità di trasmissione e il documento che contiene le specifiche tecniche dell'invio dei dati. L'invio giornaliero sarà comunque possibile anche tramite intermediario.

Il periodo transitorio

Come si ricorderà è scattato dal primo luglio l'obbligo di memorizzazione elettronica e invio telematico dei corrispettivi giornalieri ma il dispositivo che ha convertito in legge il cosiddetto Decreto Crescita ha previsto un periodo transitorio, che corrisponde con il primo semestre di vigenza dell'obbligo, decorrente, appunto, dal primo luglio per i soggetti con volume d'affari di 400mila euro e dal primo gennaio 2020 per tutti gli altri. In questa fase, come scrive l'Agenzia, «non si applicano le sanzioni in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto».
Ma, durante il periodo transitorio, sono state anche previste «ulteriori modalità per la trasmissione dei dati», «al fine di consentire ai soggetti che non abbiano ancora la disponibilità di un Registratore Telematico - individuato dal provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 28 ottobre 2016 quale strumento tecnologico - di assolvere all'obbligo di trasmissione dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro i più ampi termini previsti dalla norma». Una possibilità che ora è resa attuabile grazie al Provvedimento dell'Agenzia datato 4 luglio, nel quale vengono indicate tre possibilità alternative di invio dati.

I tre servizi web offerti dall'Agenzia

L'impegno, a questo punto, è quello di rendere disponibili i servizi (i primi due dell'elenco indicato più sotto) entro il 29 di luglio, come si legge nella nota. «Un primo servizio web, all'interno dell'area riservata del portale Fatture e Corrispettivi, consentirà l'upload di un file con i dati dei corrispettivi complessivi di una singola giornata, distinti per aliquota Iva o senza distinzione tra imponibile e imposta (regime di ventilazione), oppure di un file compresso con i file dei dati dei corrispettivi delle singole giornate». Il requisito - che vale in generale - è che il tutto venga fatto in conformità a quanto indicato nelle Specifiche tecniche (vedi Approfondimenti).
Un «secondo servizio, disponibile sempre online all'interno del portale Fatture e corrispettivi, consentirà in alternativa la compilazione dei dati dei corrispettivi complessivi giornalieri, sempre distinti per aliquota Iva o con l'indicazione del regime di ventilazione».
Infine, c'è la terza via che «consentirà l'invio dei dati dei corrispettivi giornalieri tramite protocollo https o sftp». Nel dettaglio, si legge nel Provvedimento, «la trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri può essere effettuata anche mediante un sistema di cooperazione applicativa, su rete Internet, con servizio esposto tramite modello "web service" fruibile attraverso protocollo HTTPS (su canale cifrato TLS in versione 1.2 esclusiva) ovvero un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo SFTP, secondo le regole contenute nelle specifiche tecniche allegate al presente provvedimento».

L'invio tramite intermediari

I dati dei corrispettivi giornalieri in ogni caso «possono essere inviati, con i diversi servizi disponibili, direttamente dal contribuente o da un intermediario abilitato. In quest'ultimo caso, gli intermediari incaricati della trasmissione telematica rilasciano al contribuente copia della comunicazione trasmessa e della ricevuta, che ne attesta il ricevimento da parte dell'Agenzia delle Entrate e costituisce prova dell'avvenuta presentazione».

Nel Provvedimento e nel comunicato stampa non si fa riferimento alla memorizzazione dei corrispettivi ma solo alla trasmissione e invio. Viene da pensare che resti valido quanto comunicato dall'Agenzia nella circolare datata 28 giugno: nel periodo transitorio chi non è dotato di registratore telematico Rt «potrà adempiere temporaneamente all'obbligo di memorizzazione giornaliera dei corrispettivi mediante i registratori di cassa già in uso ovvero tramite ricevute fiscali». Una «facoltà» comunque «ammessa fino al momento di attivazione del registratore telematico e, in ogni caso, non oltre la scadenza del semestre». Resta fermo, «in ogni caso, l'obbligo di rilascio al cliente dello scontrino e della ricevuta fiscale e l'obbligo di tenuta del registro dei corrispettivi fino alla messa in uso del registratore telematico. Resta inoltre fermo l'obbligo di liquidazione dell'IVA periodica nei termini ordinari».

Francesca Giani


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