Sanità

ago12019

Scontrino elettronico, operativo invio via web. Dai commercialisti: criticità su registratori telematici

Scontrino elettronico, operativo invio via web. Dai commercialisti: criticità su registratori telematici

Scontrini elettronici, Stefano De Carli dello Studio Luce di Modena analizza le difficoltà e le criticità nel sistema messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate

Mentre è partita da due giorni la possibilità di invio dei corrispettivi giornalieri attraverso le modalità web messe a disposizione dall'Agenzia delle Entrate - un servizio che «richiede non poco tempo e per il quale risulta facile inserire dati non corretti» -, continuano ad arrivare segnalazioni di criticità per le farmacie nell'ottemperare all'obbligo di memorizzazione elettronica e invio telematico dei corrispettivi giornalieri, partito dal primo luglio per chi ha un giro d'affare sopra i 400mila euro. A esprimere perplessità è Stefano De Carli, commercialista dello Studio Luce di Modena, che ha rilevato una «situazione relativa ai registratori telematici a oggi ancora preoccupante».

Le criticità

In modo particolare, spiega, risultano esserci ancora «errate configurazioni dell'apparecchio da parte dei fornitori, soprattutto in relazione alla ventilazione dei corrispettivi», una opzione a cui hanno aderito «la gran parte delle farmacie» e da cui potrebbero derivare conseguenze.
«È da tempo che stiamo segnalando questa difficoltà» spiega De Carli. «È capitato che alcune case produttrici di registratori telematici non siano in grado di configurare correttamente l'apparecchio con la corretta opzione "ventilazione", che è l'usuale impostazione IVA che consente di non indicare le differenti aliquote al momento dell'emissione dello scontrino (ora "documento commerciale"). Per cui ne risulterebbe che la memorizzazione e l'invio dei corrispettivi avverrebbe in modo irregolare, con una indicazione di aliquota non richiesta e in molti casi errata e comunque senza alcun riscontro con la relativa liquidazione periodica dell'IVA». Una situazione questa che potrebbe avere «conseguenze ancora non ben definite ma potenzialmente passibili di sanzione».
Per questo, a inizio mese, «abbiamo consigliato alle farmacie che versano in questa situazione di mandare una lettera al fornitore, chiedendo un pronto intervento, e all'Agenzia delle Entrate, segnalando la non responsabilità sull'accaduto». A oggi «la situazione risulta essere ancora critica», anche perché tante sono le richieste che riguardano i registratori telematici che provengono da diversi settori, con un carico di lavoro non indifferente.

Il servizio web dell'Agenzia

Intanto, per quanto riguarda le modalità alternative di invio dei corrispettivi giornalieri, rese disponibili gratuitamente dall'Agenzia anche per venire incontro a chi ancora non ha il registratore telematico, come annunciato dall'Agenzia, sono operative dall'altro ieri nell'area riservata Fatture e Corrispettivi del sito. Un primo servizio consente «l'upload di un file con i dati dei corrispettivi complessivi di una singola giornata, distinti per aliquota Iva o senza distinzione tra imponibile e imposta (regime di ventilazione), oppure di un file compresso con i file dei dati dei corrispettivi delle singole giornate», mentre il «secondo servizio consente in alternativa la compilazione online dei dati dei corrispettivi complessivi giornalieri, sempre distinti per aliquota Iva o con l'indicazione del regime di ventilazione».
Va detto, commenta De Carli, che «in mancanza di programmi che permettono la generazione automatica di un file contenente i dati dei corrispettivi, come è per la quasi totalità dei casi, e laddove non risultino che siano disponibili applicativi che consentano l'invio direttamente dal gestionale della farmacia, la soluzione praticabile rimane quella del caricamento manuale dei dati direttamente sul sito dell'Agenzia». Al momento, sembra «funzionare. La compilazione non è difficile, ma non molto breve. Inoltre, è molto facile inserire dati non corretti. Il consiglio è rivolgersi al proprio consulente».
La terza via indicata dall'Agenzia è quella «dell'invio dei dati dei corrispettivi giornalieri tramite protocollo https o sftp».
In generale, «la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri può essere effettuata anche da un intermediario con delega».
Per quanto riguarda poi la memorizzazione dei dati, in assenza di RT, è possibile, nel primo semestre di attuazione, continuare a utilizzare il "vecchio" registratore di cassa, continuando a tenere il registro dei corrispettivi e rilasciando lo scontrino fiscale come fatto fino ad ora. Rimane comunque l'«obbligo di liquidazione e versamento dell'IVA entro i termini ordinariamente previsti».

Date e scadenze

Vale la pena ricordare le prime date utili, come ricapitolate di recente dalla comunicazione dell'Agenzia delle Entrate: i corrispettivi del mese vanno trasmessi entro l'ultimo giorno del mese successivo all'operazione, ma per quanto riguarda quelli di luglio «vanno trasmessi entro il 2 settembre» essendo il 31 agosto un sabato. Per quanto riguarda la trasmissione «di settembre sarà entro il 31 ottobre». E così via fino al termine del semestre transitorio (per coloro il cui obbligo è scattato dal primo luglio cade a fine anno): una volta trascorso, la normale scadenza sarà entro 12 giorni dall'operazione, ma, conclude De Carli, «si ritiene che quest'ultima possibilità dovrebbe avere solo un minimo riscontro pratico: dal momento in cui il Registratore Telematico opera con piena funzionalità, l'invio dovrebbe avvenire al termine della giornata lavorativa».

Francesca Giani

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