Sanità

giu182019

Scontrino elettronico, proposte modifiche ai tempi di invio. Riflettori su iter Dl crescita

Scontrino elettronico, proposte modifiche ai tempi di invio. Riflettori su iter Dl crescita

Scontrino elettronico, il punto sulle modifiche, contenute nell'emendamento al decreto crescita, con Stefano Lucidi 

Prosegue l'iter del Decreto Crescita, atteso in Aula, nel quale, tra i vari emendamenti di interesse, è contenuto anche quello relativo all'obbligo di memorizzazione e invio telematico dei corrispettivi giornalieri alle Agenzie delle Entrate, che dovrebbe allungare la finestra entro la quale i dati vanno trasmessi all'Agenzia e, per il primo semestre, introdurre una moratoria di un mese. Per quanto riguarda l'obbligo è ormai conto alla rovescia: il primo luglio scatterà per chi ha un volume d'affari superiore ai 400mila euro annui, mentre dal primo gennaio sarà realtà per tutti, indipendentemente dal fatturato. Se, almeno da quanto risulta al momento, nonostante le pressioni che arrivano un po' da tutti i settori interessati, farmacie comprese, l'Agenzia delle Entrate sembra escludere la possibilità di un rinvio, una via per rendere più affrontabile l'obbligo è stata portata avanti in Parlamento: come si ricorderà, all'interno del decreto per convertire in legge il cosiddetto Decreto Crescita (DL 34/2019) è stato presentato un emendamento che contiene, se verrà approvato, due modifiche, una transitoria e una permanente.
A fare il punto è Stefano Lucidi, intervenuto sulla newsletter Sedivanews, che spiega: un primo intervento riguarda l'introduzione di una «moratoria per il primo semestre di applicazione della norma, vale a dire per il semestre compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2019: in questo periodo la trasmissione dei dati potrà avvenire - senza applicazione di sanzioni - entro un mese dalla data di effettuazione delle operazioni». La seconda, che dovrebbe entrare in gioco dopo il periodo di moratoria, «come norma a regime», quindi eventualmente, con il nuovo anno, va a modificare «il termine di trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate dei corrispettivi giornalieri degli esercenti il commercio, e quindi anche delle farmacie», che «dovrà essere effettuato entro 12 giorni dalla data di effettuazione delle operazioni e non più nell'intervallo dalle ore 00.00 alle ore 22.00 di ogni giorno». Un termine, quest'ultimo, che risulta «ristrettissimo».

Invio dei corrispettivi giornalieri: un esempio dei termini in caso di modifica
Così, se le modifiche presentate come emendamento al Decreto Crescita dovessero passare, nella fase di "moratoria" del primo semestre, per fare un esempio, «i corrispettivi giornalieri per le cessioni di beni e i servizi effettuate/resi il giorno 20 settembre 2019 potranno essere inviati entro il 20 ottobre 2019 e così di seguito - giorno per giorno - fino al 31 dicembre 2019».

L'Iter del Decreto Crescita
Occhi puntati quindi sull'iter del Decreto Crescita: da quanto si apprende al momento in cui questo numero chiude, è atteso in Assemblea per martedì pomeriggio. Tra le ipotesi che circolano c'è anche quella della fiducia, che accelererebbe l'iter. Il decreto va convertito in legge entro il 30 giugno e veicola diversi nodi considerati controversi.

Sanzioni salate per chi sbaglia
Tornando all'obbligo del primo luglio, d'altra parte, va detto, le sanzioni, almeno nell'impianto attuale, sono "salate: si prevede infatti una sanzione pari al 100% dell'imposta corrispondente all'importo non correttamente documentato, con un minimo di 500 euro, e una sanzione accessoria consistente nella sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività ovvero dell'esercizio dell'attività medesima per un periodo da 3 giorni ad un mese qualora siano state contestate nel corso di un quinquennio quattro distinte violazioni. C'è poi una ulteriore sanzione legata alla «mancata manutenzione del registratore telematico che va da un minimo di 250 euro a 2mila euro».
Inoltre, una volta partito l'obbligo, sembra che a nulla varrà il fatto di aver comunque continuato a documentare le operazioni con i vecchi registratori di cassa e ad aggiornare tempestivamente il registro dei corrispettivi: si tratterà in ogni caso, secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate del mese scorso, di una violazione sostanziale e non solo formale. Nel momento in cui non ci si adeguasse alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri ci sarebbe «un ostacolo all'attività di controllo dell'amministrazione finanziaria», condizione, questa, per la punibilità della violazione.

Francesca Giani

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