Sanità

feb202017

Screening oncologici, Fvg: farmacie e farmacisti incentivati su aumento adesioni

Screening oncologici, Fvg: farmacie e farmacisti incentivati su aumento adesioni
Nel perseguire l'obiettivo di incrementare le adesioni ai programmi di screening attivo per tumori a cervice uterina, mammella e colon retto, il Piano regionale della prevenzione 2014-2018 del Friuli Venezia Giulia, la Regione riconosce un ruolo chiave a Federfarma e ai farmacisti, in particolare sullo screening del carcinoma del colon retto dove viene inserito un sistema incentivante per i farmacisti, vincolato all'aumento delle adesioni. È quanto rende noto un comunicato della Regione che riferisce quanto affermato dall'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca in occasione del convegno su "La farmacia e il suo ruolo centrale nell'educazione dei cittadini alla prevenzione" svoltosi a Udine. «L'alleanza con le farmacie della nostra regione riveste un ruolo significativo nell'ambito della prevenzione» ha dichiarato l'assessore «le farmacie rappresentano, infatti, un luogo di contatto importante con i cittadini e possono concretamente contribuire all'aumento delle adesioni agli screening previsti dal Piano regionale della prevenzione 2014-2018. Obiettivo che perseguiamo con determinazione, consapevoli che la diagnosi precoce di una patologia oncologica è fondamentale nella lotta contro la malattia. Il ruolo delle farmacie è disegnato già nella legge di riforma sanitaria che le inserisce a pieno titolo tra i soggetti che costituiscono un importante presidio nella sanità territoriale». Telesca ha richiamato l'accordo siglato nel 2014 fra la Regione, Federfarma FVG e Assofarm con il quale «si è potenziata l'integrazione delle farmacie convenzionate nell'ambito del Sistema sanitario regionale (Ssr) ed è stato riconosciuto il ruolo di "farmacia di servizi" sia per l'erogazione dei medicinali sia per attività a carattere sanitario e sociosanitario». L'assessore ha sottolineato che con il Piano regionale della prevenzione 2014-2018 e i programmi di screening attivi (cervice uterina, mammella e colon retto) la Regione si è posta «l'ambizioso obiettivo di incrementare le adesioni ai tre programmi di screening, al 70% (60,3% nel 2015) ben oltre quanto prevedono le soglie dei Livelli essenziali di assistenza nazionali», e in quest'ottica riconosce un ruolo chiave alle farmacie e ai farmacisti: «Il farmacista ha svolto e continua a svolgere un ruolo chiave: è il professionista che presidia il delicatissimo ruolo di interfaccia tra il Sistema sanitario e le persone aderenti allo screening del colon retto. Si tratta di una presa in carico professionale dedicata al supporto della persona che partecipa al programma, fornendo sostegno e informazioni sul programma stesso, sulle modalità di esecuzione dell'esame, sulla conservazione del campione. Il farmacista è quindi figura significativa per garantire alle persone l'accesso, considerato nel senso più ampio dell'accompagnamento e del sostegno, ad un imprescindibile strumento di salute». Il programma regionale di screening per i tumori del colon retto, che si rivolge a uomini e donne di età compresa fra i 50 e i 69 anni ma per chi aderisce regolarmente continua fino ai 74 anni, consente di ritirare e consegnare il kit per l'esame del sangue occulto in qualsiasi farmacia della regione: «Un'incentivazione - ha detto Telesca - affinché i cittadini possano essere agevolati nel fare l'esame più efficace per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore». Il programma di screening del colon retto del Fvg ha negli anni ottenuto significativi miglioramenti, con l'Accordo del 2016, «si rilevano un efficientamento della logistica di supporto al programma, una tracciabilità completa del campione tramite un percorso di integrazione tra i sistemi informativi delle farmacie e quello del Ssr e una raccolta del consenso al trattamento dei dati personali che avviene in modo digitalizzato in farmacia». L'accordo, ha concluso Telesca, «rientra in una strategia volta a rafforzare i partenariati esterni al Servizio sanitario regionale (Ssr) per supportare le politiche di prevenzione, un'alleanza sostanziale e istituzionale sempre più consolidata tra la Regione e i farmacisti attraverso la Federazione che li rappresenta»

Simona Zazzetta
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