Sanità

mar212018

Screening tumore prostata: poco noti i pro e contro del test Psa

Screening tumore prostata: poco noti i pro e contro del test Psa
Molti uomini non vengono pienamente coinvolti nel processo decisionale quando si sottopongono allo screening del cancro della prostata tramite antigene prostatico specifico (PSA) e non vengono ben informati dei pro e contro della procedura, secondo un nuovo studio pubblicato su Annals of Family Medicine. «Un po' sorprendentemente, rileviamo che tra gli uomini che non hanno effettuato l'esame solo uno su dieci ha riferito di aver condiviso in qualche maniera la decisione, e che questo fattore non è cambiato nel tempo» dice Ann Goding Sauer, della American Cancer Society di Atlanta, Georgia, co-autrice dello studio. I ricercatori hanno utilizzato i dati del National Health Interview Survey e controllato circa 9.600 uomini di età uguale o superiore a 50 anni per valutare se il processo decisionale condiviso per il test del PSA fosse cambiato tra il 2010 e il 2015. Per questo, hanno diviso in quattro categorie il riscontro degli uomini intervistati sul processo decisionale, che rappresentavano nessun processo decisionale, processo decisionale completo, informazioni sui soli vantaggi, o informazioni su vantaggi e svantaggi.

La percentuale di uomini che ha riferito di essersi sottoposto all'esame nell'anno precedente al sondaggio è diminuita tra il 2010 (38,1%) e il 2015 (32,1%). Tra tutti i partecipanti, il 37,2% nel 2010 e il 37,9% nel 2015 hanno ricevuto uno o più elementi decisionali condivisi. La percentuale di uomini con recenti test del PSA che hanno ricevuto almeno un elemento decisionale condiviso è aumentata in modo non significativo (dal 58,5% nel 2010 al 62,6% nel 2015). Tra gli uomini con test del PSA recente, è stato più comune ottenere solamente una spiegazione dei i vantaggi, anche se una proporzione crescente ha riferito un processo decisionale condiviso completo tra il 2010 (12,2%) e 2015 (17,4%). Il processo decisionale condiviso completo veniva proposto in maniera significativamente inferiore agli uomini senza un diploma di scuola superiore. «Questa situazione potrebbe essere migliorata creando strategie innovative per aiutare a raggiungere una maggiore diffusione del processo decisionale condiviso, e comunque incoraggiando i medici a comunicare in maniera completa i benefici, i rischi e le incertezze associati ai test del PSA» concludono gli autori.

Ann Fam Med. 2018. doi: 10.1370/afm.2200
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29531105
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