Sanità

lug32017

Sede Ema, Bratislava sorpassa Milano. Regione Lombardia preoccupata, il Governo rassicura

Sede Ema, Bratislava sorpassa Milano. Regione Lombardia preoccupata, il Governo rassicura
«Sappiamo che c'è stato un incontro tra Macron e la Merkel, che hanno fatto quest'asse. Uno scambio reciproco di favori per cui la Germania avrebbe il supporto della Francia per avere l'Ema a Bratislava». A confermare le indiscrezioni di questi giorni è la voce del governatore della Lombardia Roberto Maroni. In attesa dei passaggi ufficiali, infatti, la candidatura di Milano sarebbe messa fortemente a rischio da quella di Bratislava in Slovacchia, con il supporto di Vienna che dista solo 50 km. La Slovacchia al momento non ospita alcuna agenzia comunitaria, il che garantisce il rispetto del cosiddetto "criterio geografico" previsto dalla selezione per riequilibrare sul territorio dell'Unione gli organismi comunitari. Vienna, dal canto suo assicurerebbe infrastrutture e servizi di alto livello, che la capitale della Slovacchia non potrebbe garantire, assicurando così il rispetto dei criteri tecnici richiesti dalla Ue.

«Siamo preoccupati e chiediamo al governo di darsi da fare per evitare questo inciucio franco - tedesco. Solo il governo può intervenire», ha detto Maroni commentando la situazione. E dal Governo arrivano rassicurazioni per voce sia del ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina sia del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. «Il governo da mesi è impegnato con la massima attenzione a sostenere in sede europea la candidatura di Milano. Sappiamo che la competizione con altre città d'Europa è serrata. Ma crediamo che Milano abbia le caratteristiche per prevalere per la qualità dello sviluppo che sta esprimendo e per la forza del suo tessuto legato alla ricerca, alla salute e all'innovazione su queste frontiere» ha affermato Martina. «La candidatura è apertissima e ci aspettiamo una valutazione oggettiva sui criteri tecnici» ha detto, invece Lorenzin a Il Sole 24 Ore, «c'è la disponibilità di un edificio pronto e di proprietà pubblica che garantisce immediata operabilità dell'agenzia», ha aggiunto Lorenzin ricordando come il capoluogo lombardo sia «uno dei principali hub sanitari e scientifici d'Europa, solo la presenza degli Irccs ne fa un centro nevralgico della ricerca traslazionale mondiale, quindi presenta caratteristiche tecnico sanitarie per indotto, oltre a garantire logistica, alloggi e servizi». A fine ottobre è previsto il consiglio Ue che deciderà i giochi mentre la votazione definitiva è prevista per il Consiglio affari generali di Novembre.
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