Sanità

dic112014

Sedi a concorso, l'esperto: per la scelta servono criteri oggettivi, soggettivi e tempo

Sedi a concorso, l’esperto: per la scelta servono criteri oggettivi, soggettivi e tempo

Quattro criteri oggettivi da valutare, localizzazione, viabilità, attrattori e competitor, uno sguardo soggettivo da imprenditore che sappia qual è la farmacia che immagina per il proprio progetto imprenditoriale e non meno di due mesi di tempo per visitare le nuove sedi messe a concorso. Questi gli elementi che, secondo Roberto Granatiero, farmacista consulente di Laboratorio Farmacia di Pisa, non possono mancare nel «processo di scelta della sede per l'apertura di una nuova farmacia che il farmacista vincitore deve operare tra le tante messe a concorso e di certo non tutte interessanti». L'esperto spiega a Farmacista33 che «è fondamentale, tra le azioni preliminari, andare a visitare più volte i luoghi in cui si trovano le sedi più appetibili, in diversi giorni e in diversi orario, perché è l'unico modo per avere indicazioni per scegliere qiella più idonea per sviluppare la propria impresa». E chiarisce: «È necessario informarsi sul numero di residenti e il trend demografico comunale degli ultimi dieci anni, valutare la centralità, o marginalità, rispetto al contesto cittadino o comunale, la presenza di insediamenti commerciali, produttivi e di servizi, la dimensione e la visibilità dei locali commerciali, il loro stato attuale e sviluppi futuri. Studiare la viabilità della zona. In particolare, l'accessibilità, aree di parcheggio, flussi pedonali e veicolari che interessano l'area. Informarsi sulla presenza di attrattori quali studi medici, ospedali, strutture sanitarie, uffici pubblici ad elevata frequentazione come poste e scuole, strutture commerciali di grandi dimensioni, attività legate al benessere. Ma anche dei competitor come farmacie esistenti e quelle previste dal presente bando, parafarmacie e corner, erboristerie, profumerie, rivendita di prodotti per alimentazioni particolari, Gdo, farmacie ospedaliere». Secondo Granatiero vanno «pianificati non meno di due mesi per andare a valutare le più interessanti, scartando le altre anche solo da una consultazione di GoogleMaps da cui si può capire se la zona, magari industriale o lontana da abitazioni o passaggio, in cui la sede si trova è poco appetibile. C'è chi inizia ora a fare sopralluoghi e chi ha iniziato nel 2012, ma il consiglio per tutti è di tornare nei luoghi che possono essere cambiati in due anni». E conclude: «Il processo di scelta è totalmente personale, sarebbe inopportuno delegarla ad altri e affidarsi a elenchi di sedi selezionate da altri. Compete esclusivamente al farmacista vincitore che deve esserne l'artefice e comprenderne l'importanza acquisendo, se non gli appartiene ancora, una forma mentis imprenditoriale».

Simona Zazzetta



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