Sanità

giu132016

Sequestrati 80mila farmaci falsi diretti a mercato italiano

Sequestrati 80mila farmaci falsi diretti a mercato italiano
Oltre 80.000 farmaci tra capsule, compresse e fiale, illegali o falsificate, sequestrate nel corso della prima settimana di giugno a seguito di controlli effettuati presso alcuni dei maggiori siti aeroportuali italiani su migliaia di spedizioni dirette in Italia. È questo il bilancio dell'ultima delle operazioni di controllo eseguite dal 30 maggio al 7 giugno nell'ambito dell'iniziativa internazionale Pangea, sotto il coordinamento del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Criminalpol, riportato dalle agenzie di stampa. Nel 60% dei casi si tratta di farmaci per il trattamento delle disfunzioni erettili, ma figurano anche analgesici (3,9%), antivirali (2,4%), anoressizzanti (2,3%) e antinfiammatori (1,9%). I controlli sono stati effettuati sulle spedizioni contenenti farmaci, provenienti dall'estero e dirette in Italia, ma complessivamente, le attività di controllo effettuate nei 103 paesi partecipanti e hanno invece portato al sequestro di oltre 12 milioni di farmaci falsi o illegali.

Sulle attività di indagine e controllo esprime «forte apprezzamento», Federfarma che in una nota afferma: «I risultati delle indagini confermano che purtroppo è ancora elevato il numero di cittadini che si rivolgono a canali non ufficiali, soprattutto a siti internet illegali per acquistare farmaci». Il presidente Annarosa Racca ricorda inoltre, che questi «sono comportamenti che mettono gravemente a rischio la salute. La contraffazione dei farmaci» aggiunge «è un grave problema a livello mondiale e, ancora una volta, il sistema dei controlli in atto nel nostro Paese ha funzionato in modo efficace, a tutto vantaggio dei cittadini. Ricordiamo che comprare farmaci on line da siti non autorizzati è pericolosissimo: i farmaci possono essere privi di principi attivi, con principi attivi diversi da quelli dichiarati e sono sempre mal conservati. Proprio per tutelare i cittadini» prosegue Racca «la legge italiana permette l'acquisto online solamente di medicinali senza obbligo di ricetta medica e da siti che fanno capo a farmacie reali, autorizzati dal Ministero della salute e dalle Regioni e riconoscibili da un apposito logo. Il farmaco non è un prodotto qualsiasi ma è un bene delicato, frutto della ricerca scientifica, che va acquistato e utilizzato con cautela, seguendo le indicazioni del medico e avvalendosi della consulenza professionale del farmacista. Ricordiamo, inoltre, che in Italia la farmacia è presente in modo capillare su tutto il territorio ed è sempre raggiungibile in pochi minuti».


Simona Zazzetta
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