Sanità

feb32020

Servizi, Convenzione e Nuova Remunerazione, Assofarm: le sfide del 2020 da affrontare coesi

Servizi, Convenzione e Nuova Remunerazione, Assofarm: le sfide del 2020 da affrontare coesi

Servizi, Convenzione e Nuova Remunerazione sono i tre principali fronti di lavoro che la farmacia italiana deve affrontare nel 2020

Servizi, Convenzione e Nuova Remunerazione sono i tre principali fronti di lavoro che la farmacia italiana deve affrontare nel 2020 in cui, oltre ai numeri, che giustificano un rilancio della farmacia nel Ssn riformato, il nostro mondo deve presentarsi coeso nei momenti di dialogo con le controparti politico-istituzionali. Questa la riflessione di Francesco Schito Segretario Generale Assofarm nell'editoriale del Notiziario di Assofarm. Schito ricorda la "necessità di una forte interazione tra i tre diversi temi, il delicato dosaggio di risorse e relazioni al fine di garantire la massima efficienza del sistema che stiamo andando a creare". E propone un ragionamento su quali "caratteristiche dovrebbe avere la politica per rispondere positivamente alle istanze ormai ben definite provenienti dalle farmacie italiane".

"La nostra impressione al riguardo è certamente positiva - commenta Schito - Da almeno un paio di anni arrivano segnali incoraggianti da parlamentari impegnati in commissioni strategiche, assessori e dirigenti regionali. Si tratta però di prese di posizione e di iniziative focalizzate su contesti circoscritti, su singole tematiche". E cita a titolo di esempio la lettera ricevuta dall'Assessore al Diritto alla salute, welfare, integrazione socio-sanitaria della Regione Toscana Stefania Saccardi, in occasione della ultima giornata nazionale delle Farmacie Comunali dello scorso novembre: "Ci convince appieno il posizionamento riservato alla farmacia all'interno del sistema salute: quello di un front-office tra il cittadino e un ampio ventaglio di prestazioni sanitarie, dall'aderenza alla terapia alle vaccinazioni, dalla prevenzione alla telemedicina. L'ampiezza e la varietà delle componenti di questo ventaglio di servizi fanno sì che la farmacia diventi strumento e intermediaria attiva tra i bisogni ultimi del paziente e il ruolo primario dei medici specialisti e di medicina generale. Ancor più entusiasmante, delle parole spese dall'Assessore Saccardi, è la definizione di un substrato valoriale necessario a questo processo di riforma. Le competenze sanitarie e di management pubblico necessarie a realizzare quanto appena descritto posano su un solido terreno relazionale fatto di cultura del vicinato , conoscenza diretta del cittadino, spirito di servizio che travalica i confini dei conti economici e degli orari ufficiali di apertura".

Schito conclude sottolineando che i prossimi mesi "si annunciano impegnativi. Se per i Servizi quasi tutte le Regioni hanno definito i cronoprogrammi e ora non rimane loro che arruolate le Farmacie candidate alla sperimentazione, il rinnovo della convenzione rischia di andare presto incontro a problemi non facili, come del resto anche per la nuova Remunerazione la strada appare tutt'altro che in discesa. Non vinceremo queste battaglie sulla forza dei soli numeri. I numeri non ispirano la politica, ma ne sono il prodotto. Per produrre buoni numeri occorre un'ottima tecnica, guidata però da valori e visione. Una visione capace di far dialogare sanità e società in una nuova concezione di cittadinanza. A questa sfida siamo chiamati tanto noi farmacie quanto le istituzioni politiche".
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