Sanità

lug122019

Servizi in farmacia, in Uk retribuzione per consultazione online

Servizi in farmacia, in Uk retribuzione per consultazione online

Servizi in farmacia, le farmacie di comunità inglesi riceveranno una retribuzione di 14 sterline per consultazione offerta attraverso il sistema di triage online per le patologie minori

Le farmacie di comunità inglesi riceveranno 14 sterline per ogni consultazione offerta online ai pazienti con patologie di lieve entità, reindirizzati a tale servizio dal medico di medicina generale. A comunicarlo è il sistema sanitario nazionale inglese (Nhs), che conferma come, nell'ambito del progetto Digital Minor Illness Referral Service (Dmirs), i medici potranno consigliare ai pazienti non gravi di fare riferimento alle farmacie tramite sistema di triage online. Il progetto dovrebbe contribuire a liberare gli studi medici di tutti quei casi di patologie minori che rallentano l'efficienza dei servizi sanitari. Secondo quanto riporta Chemist and Druggist, circa il 6% di tutti i consulti offerti dai medici generali (circa 20.4 milioni di appuntamenti l'anno) potrebbe essere gestito in modo sicuro da un farmacista di comunità.

Un consulto online per patologie lievi

Il funzionamento del nuovo progetto pilota dell'Nhs è simile a quanto sperimentato in precedenza con il servizio Nhs111 (servizio telefonico attivo nel Nord Est del paese): in caso di patologie di lieve entità, il medico generale potrà rinviare il paziente al servizio di consulenza online messo a disposizione dalle farmacie aderenti le quali, al completamento delle consultazioni, riceveranno un compenso di 14 sterline, comprensivo della partecipazione al progetto, della stesura della documentazione, della valutazione e dell'addestramento all'utilizzo del sistema.
Il direttore delle strategie di assistenza primaria dell'Nhs Ed Walle, nell'ambito della national Pharmacy Association conference, ha spiegato che il progetto prenderà il via dalle zone del Cheshire, Merseyside, Lancashire, Cumbria e Great Manchester a partire da luglio.
«È un ottimo modo per permettere ai medici generali di fare affidamento sui farmacisti per quelle necessità che i farmacisti possono soddisfare», ha commentato il capo esecutivo del Local pharmaceutical committee (Lpc) del Cheshire e del Wirral Adam Irvine -. Una volta stabilito il percorso, potremo ampliare il tipo di casi da prendere in affido».
L'unico dubbio sollevato dai farmacisti riguarda la discrepanza fra studi medici e farmacie nell'orario d'apertura: con gli studi medici operativi prima dell'apertura delle farmacie, gli esercizi potrebbero essere sommersi dalle chiamate dei pazienti già nelle prime ore del mattino. «Questo non sarà di certo un ostacolo - prosegue Irvine - le farmacie della zona hanno mostrato interesse verso il progetto. Il servizio è remunerato, quindi avremo il supporto necessario per portarlo avanti. Inoltre, è un ampliamento di ciò che le farmacie fanno già, non è qualcosa di nuovo».
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