Benessere

apr42012

Settimana della prevenzione tiroide: target under 45

Torna, con la quarta edizione, la settimana di prevenzione dedicata alla tiroide: oltre 100 centri specializzati, metteranno a disposizione i loro specialisti per una visita gratuita completa del collo e, se necessario, proporranno un percorso di diagnosi e cura completo

Torna, con la quarta edizione, la settimana di prevenzione dedicata alla tiroide: da lunedì 16 a venerdì 20, in tutte le Regioni italiane oltre 100 centri specializzati ospedalieri, universitari e di strutture sanitarie private, metteranno a disposizione i loro specialisti per una visita gratuita completa del collo e, se necessario, proporranno un percorso di diagnosi e cura completo. L'iniziativa è promossa dal Club delle Uec, Associazione delle unità di endocrinochirurgia italiane e quest’anno presta un’attenzione più mirata alle donne giovani. «Nell’edizione 2010» ricorda Giorgio De Toma, presidente del Club e direttore della Chirurgia del Policlinico Umberto I di Roma «le visite sono state oltre 8.400 e nel 13% dei pazienti è stato trovato un nodulo tiroideo fino ad allora sconosciuto, che nel 3,5% dei casi è stato sottoposto a terapia chirurgica. Mentre l'8% di tutti i pazienti ha necessitato di una terapia farmacologica. Oltre l'80% dei cittadini che hanno usufruito di una terapia era di sesso femminile». Proprio per quest'ultimo dato, l'iniziativa di quest'anno è particolarmente indirizzata alle donne al di sotto dei 45 anni che hanno una familiarità per patologia tiroidea, soprattutto se tumorale, e che manifestano nervosismo, irritabilità, insonnia, gonfiore al collo, oscillazioni nel peso, ma che non si sono mai sottoposte a un controllo in precedenza. «Obiettivo di questa Campagna» aggiunge Paolo Miccoli, past President del Club delle Uec e direttore della Chirurgia all'Ospedale universitario di Pisa «è sensibilizzare l'opinione pubblica e gli operatori sanitari a cercare di formulare una diagnosi precoce sulla natura di un nodulo tiroideo allo scopo di selezionare quelli da sottoporre a terapia medica o chirurgica. Nel secondo caso sarà possibile utilizzare, se indicato, tecniche mininvasive come la Minimally invasive video assisted thyroidectomy (Mivat), che prevede un'incisione minima, di 1,5 centimetri, e quindi una cicatrice ridotta».


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