farmaci

mar182013

Siaip: ipersensibilità a farmaci non va trascurata

Le reazioni da ipersensibilità a farmaci rappresentano il 15-20% circa di tutte le reazioni avverse ai farmaci, il restante 80-85% include manifestazioni più prevedibili dovute a sovradosaggio o a effetti collaterali. A portare l’attenzione su questo particolare tipo di reazione a una terapia è Roberto Bernardini, presidente della Società italiana di allergologia e immunologia Pediatrica (Siaip), precisando che si tratta «di una risposta che si verifica in seguito alla assunzione di un medicinale considerato appropriato allo scopo» e che interessa una quota significativa della popolazione. Secondo l’esperto, «gli antibiotici appaiono sicuramente i farmaci maggiormente responsabili di reazioni da ipersensibilità e tra questi i beta-lattamici, in particolare le penicilline, seguite dalle cefalosporine, seguiti poi dai farmaci anti infiammatori non steroidei». Le reazioni possono essere di natura allergica come anafilassi, asma, orticaria, eruzione maculo papulare, esantema pustoloso, vasculite, anemia emolitica dovute a un meccanismo patogenetico immunomediato, mentre «le reazioni non allergiche hanno alla loro base un meccanismo di tipo non immunologico e possono colpire fino al 20% dei pazienti ospedalizzati e fino al 7% della popolazione generale». Questi dati epidemiologici, commenta Bernardini, «devono però essere valutati criticamente in quanto le conclusioni della maggior parte degli studi non si basano su un corretto iter diagnostico, per tale motivo è difficile sapere con certezza la reale prevalenza della ipersensibilità a farmaci». L’esperto fa presente, infine, che oltre al principio attivo nel farmaco possono essere presenti «allergeni alimentari, additivi e proteine del latice responsabili, in soggetti predisposti, della comparsa di manifestazioni cliniche che talvolta vengono erroneamente attribuite al principio attivo». E conclude: «Importante è anche conoscere come il farmaco viene usato,i un conto è avere una sola reazione dopo l'assunzione di un certo tipo di farmaco che viene prescritto e somministrato 10 volte in un mese e un conto è avere una sola reazione a quel farmaco che in un mese viene prescritto e somministrato mille o più volte».


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