Sanità

apr222013

Sicilia: fissati i tetti. Ora la spesa farmaceutica deve calare

La Sicilia spende davvero troppo per alcuni farmaci, rispetto alla media nazionale. Lo riporta il Giornale di Sicilia online che segnala come dal rapporto Osmed relativo al periodo gennaio-settembre 2012, la Sicilia risulti essere la regione con la spesa farmaceutica convenzionata di classe A più elevata. In particolare per queste 7 categorie di farmaci: antidiabetici, antibatterici per uso sistemico, sostanze ad azione sul sistema renina-angiotensina e quelle modificatrici dei lipidi, i farmaci per il trattamento delle malattie delle ossa, per i disturbi ostruttivi delle vie respiratorie e inibitori della pompa acida, la spesa complessiva è stata di circa 680 milioni di euro. Obiettivo del governo Crocetta è contenere i costi e rispettare i tetti di budget imposti dal decreto dell’assessore alla Salute Lucia Borsellino: per il 2013 si devono risparmiare almeno 54 milioni di Euro, facendo scendere questa voce di spesa a 622 milioni. La strategia dell’assessore (vedi Farmacista33 del 13 marzo) è quella di imporre alle aziende sanitarie provinciali (Asp) più controlli sulle prescrizioni per rispettare «specifici obiettivi per il triennio 2013-2015, sia in ambito regionale che a livello di ciascuna Asp, in termini di spesa per ciascuna delle categorie». Entro il 2015, infatti, la spesa per i farmaci si dovrà ridurre di almeno 134 milioni, riportando il costo totale, per le sette tipologie di farmaci, a 542 milioni di euro. Le Asp devono procedere con una verifica mensile dei parametri di spesa e la redazione di un report, da trasmettere ai medici prescrittori, sulle categorie di farmaci con l'eventuale scostamento dei consumi rispetto ai parametri cui devono attenersi.


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