FARMACI E DINTORNI

gen202011

Silibinina farmaco orfano in Ue per trapiantati di fegato

La Commissione europea ha assegnato la qualifica di farmaco orfano alla silibinina, farmaco risalente alla metà degli anni 80, autorizzato allora per il trattamento acuto in caso di intossicazione da fungo Amanita phalloides, e oggi usato per la prevenzione delle recidive dell'epatite C in pazienti sottoposti a trapianto di fegato. Lo ha reso noto l'azienda produttrice, Rottapharm-Madaus, precisando che il farmaco, estratto dal cardo mariano, esercita un'azione antivirale diretta sul virus dell'epatite C (Hcv) in pazienti che non rispondono alle terapie convenzionali. Il trapianto di fegato è spesso associato a complicanze e pur essendo l'unico intervento di tipo terapeutico nei casi di malattia epatica allo stadio terminale, non cura l'infezione da HCV. In questi soggetti, il fegato trapiantato viene invariabilmente infettato dal virus nell'arco di breve tempo, e la guarigione spontanea (scomparsa del virus HCV) non avviene mai, con il rischio di sviluppare infezione cronica da Hcv post-trapianto. La decisione della Commissione europea fa seguito al parere favorevole del comitato per i medicinali orfani (Comp) dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema).


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