Sanità

mar122019

Sistema Farmacia Italia, al via primo progetto di Pharmaceutical care su fibrillazione atriale

Sistema Farmacia Italia, al via primo progetto di Pharmaceutical care su fibrillazione atriale
Si parte con la fibrillazione atriale per la realizzazione del primo progetto di Pharmaceutical care, previsto a giugno, proposto da Sistema Farmacia Italia, la società fondata da Federfarma e Federfarma Servizi. È quanto fa sapere F-online, house organ di Federfarma Servizi nell'odierna edizione. L'iniziativa, che ha il supporto di Daiichi Sankyo, intende valorizzare le farmacie come centro di screening e presa in carico del paziente cronico, secondo protocolli validati dalla società scientifica di riferimento per la patologia, ma anche come centro di raccolta e analisi di dati a fronte di una remunerazione per le farmacie. L'ipotesi è di coinvolgere circa 1.250 farmacie, come ha spiegato Alfredo Procaccini, presidente della newCo, nell'intervista rilasciata al periodico in cui ha precisato che si sta lavorando su quattro patologie, ognuna delle quali gestita con la società scientifica di riferimento: «Il primo progetto, che partirà, a giugno, dopo la fase di formazione dei farmacisti, sarà dedicato, appunto, alla fibrillazione atriale». Peculiarità dell'iniziativa è la presenza delle società scientifiche: «Predispongono protocolli per l'erogazione uniforme dei progetti, mettono a disposizione questionari di valutazione validati e forniscono informazioni e indirizzi di gestione del paziente relativamente a screening, terapie, esami e visite».

Ogni percorso prevede diverse fasi, ha spiegato Procaccini, la prima è «l'arruolamento del paziente: si tratta di verificare se il profilo rientra nell'ambito del progetto e se c'è la volontà di partecipare. In caso affermativo, il paziente dovrà firmare il consenso informato e il trattamento dei dati per la privacy». Poi si passa allo screening «sottoponendo al paziente il questionario predisposto e validato dalla società scientifica ed effettuando, qualora previsti e necessari, eventuali test con dispositivi diagnostici certificati. Gli screening dovranno essere ripetuti periodicamente, in modo da poter tenere sotto controllo aderenza alla terapia, andamento della patologia e stato di salute complessivo. Il paziente, a ogni modo, è centrale e a lui andrà dedicato un tempo appropriato, anche attraverso sessioni di educazione alla patologia e all'uso corretto dei farmaci». Il progetto si appoggia alla piattaforma Sec (Scheda elettronica cliente) di Federfarma.Co, che traccia i consumi di farmaci e la patologia: «Al suo interno, dovranno essere registrati i dati del paziente relativi a terapia, posologia, stato di salute, risultati delle attività di screening, e via dicendo». E vede anche la collaborazione con Promofarma. «Entrambe queste collaborazioni ci hanno permesso di mantenere i progetti a costo zero, sfruttando quelle che sono le eccellenze e le sinergie del sistema di Federfarma e Federfarma Servizi» ha concluse Procaccini «Quello che farà la differenza ora è l'impegno e la convinzione delle farmacie».
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