Sanità

giu282018

Sistema farmacia Italia, nasce la Newco che fa Rete. Procaccini: attenzione a più deboli

Sistema farmacia Italia, nasce la Newco che fa Rete. Procaccini: attenzione a più deboli
È stata costituita ieri Sistema farmacia Italia, la società, di cui Federfarma e Federfarma Servizi sono soci al 50%, che realizzerà il Modello farmacia, il progetto congiunto di rete delle reti studiato da Focus Management, che ora è pienamente operativa, dopo l'insediamento del Cda e il deferimento del mandato agli amministratori. Intanto, dal presidente della Newco, Alfredo Procaccini, consigliere di Federfarma Roma, in una intervista a Farmacista33, è stato espresso l'intento di «prestare la massima attenzione alle farmacie più fragili e di portare omogeneizzazione sul territorio e tra i colleghi». Come si ricorderà, la Newco, nella forma giuridica di una Srl, ha un capitale sociale di 10mila euro. Il Consiglio di amministrazione ha sei componenti, tre proposti da Federfarma e tre da Federfarma Servizi: per Federfarma, oltre al presidente Procaccini, c'è Gianluca Ceccarelli, vice presidente, nominato dal Sunifar, e Salvatore Cassisi, consigliere. Per Federfarma Servizi, sono stati nominati Vittorino Losio, Lorenzo Vitali, Alberto Drei.

Come già anticipato, due sono le direttrici attorno cui la società opererà: la pharmaceutical care, prima a partire, caratterizzata da armonizzazione dei sistemi informativi, formazione, diagnostica di primo livello e telemedicina; la seconda, quella commerciale, imperniata su una centrale di acquisto e articolata a sua volta su attività di sell out condivise, format comune e insegna identificativa. «Dopo l'insediamento avvenuto oggi» spiega Procaccini, «prima di agosto ci saranno due consigli di amministrazione operativi, che daranno lo spunto per operare e per fissare i primi passi. Un primo obiettivo è quello di far sì che le farmacie private si riconoscano in questo modello di sistema nazionale. L'impronta che intendiamo dare, secondo il mandato dei soci, è di prestare grande attenzione alle farmacie che hanno meno possibilità e che hanno più bisogno di assistenza, alle rurali o alle urbane di minori dimensioni. Questo per permettere a tutti i colleghi di sentirsi parte integrante di un grande progetto. Da parte nostra, infatti, vogliamo portare omogeneità sul territorio e tra colleghi, e offrire queste possibilità a tutti. Ma, va detto, un progetto senza protagonisti non può esistere: per decollare c'è bisogno anche di grande fiducia da parte dei colleghi».

Francesca Giani
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