Sanità

ott202018

Sistema Farmacia, primo step è contratto. Il punto alla Convention Federfarma Servizi

Sistema Farmacia, primo step è contratto. Il punto alla Convention Federfarma Servizi
Si è parlato anche di Sistema Farmacia Italia alla Convention di Federfarma Servizi e Federfarma.Co, che si è svolta a Mestre, durante la quale sono stati festeggiati i trent'anni di Federfarma Servizi. Dopo i primi incontri sul territorio, che vedono protagoniste le Federfarma provinciali e le cooperative e società di farmacisti, si sta delineando man mano il progetto in cui «elementi nodali rimangono l'approccio omogeneo al paziente e al dato, la validazione da parte delle società scientifiche delle iniziative, ma anche l'impegno che il farmacista sottoscrive attraverso un contratto, vincolante moralmente, ma non penalizzante». Le parole sono di Alfredo Procaccini, presidente di Sistema Farmacia Italia, che nel corso del suo intervento ha fatto un punto: «La procedura di iscrizione, per ora attiva solo dal sito, è stata semplificata e lo sarà ulteriormente nei prossimi giorni». Come già avevamo anticipato, «l'impegno richiesto è di 100 euro e 50 per le farmacie rurali, una cifra che serve per dimostrare volontà di partecipazione». Contestualmente all'iscrizione, «è prevista la firma di un contratto: si tratta di un contratto quadro tra titolare e Sistema Farmacia Italia, che vincola il farmacista, ma senza penali. Il vincolo è soprattutto morale, perché si tratta di un impegno con cui si dimostra che si crede nel progetto e per darci la misura di cosa si vuole fare». Già nel contratto infatti è prevista «la scelta della tipologia di servizi a cui si vuole e si può dare adesione». Come si ricorderà, per quanto riguarda l'ambito professionale, «in ragione dell'impianto cosiddetto a geometria variabile, ci sono tre livelli: il primo prevede la condivisione del sistema informativo, la formazione e la partecipazione a iniziative che non richiedano strumentazione e una particolare organizzazione - anche in termini di spazi - della farmacia; il secondo (B) è la diagnostica di primo livello e il terzo è la telemedicina». Oltre a questo contratto, «per le varie attività, ci saranno, sul territorio, ulteriori contratti, che ci vedranno però impegnati non più come soggetti ma come parte dirigente: per esempio quelli con le cooperative, o anche con il paziente nel caso di servizi di monitoraggio e così via». Per approfondire con i farmacisti e le rappresentanze locali sono stati previsti diversi incontri sul territorio e a oggi gli appuntamenti sono i seguenti: Torino 23 ottobre, Latina 24 ottobre, Napoli 30 ottobre, Roma 21 novembre, Catania 22 novembre, Palermo 23 novembre, Milano 26 novembre, Bergamo 27 novembre, Vicenza 14 dicembre, Verona 14 dicembre.


Filo conduttore della Convention è stato "Aggregazione, Autenticazione e Accountability", «tre A» spiega a Farmacista33 Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi, «che costituiscono la sfida per il futuro e il culmine, rappresentato proprio da Sistema Farmacia, di un percorso durato 30 anni». D'altra parte, «è proprio attraverso l'aggregazione che siamo convinti che la farmacia italiana nel suo complesso potrà superare il momento di difficoltà e quell'individualismo che rischia di condannarla all'isolamento. Con il recupero della professionalità che resta il filo conduttore di una attività che dovrà essere caratterizzante per il farmacista e la farmacia». E in questo percorso, una parola chiave è Autenticazione: «questo significa che i servizi e progetti che mettiamo in campo dovranno essere validati e certificati da soggetti terzi, quali società scientifiche, per evitare derive autoreferenziali e per dare una base di scientificità all'approccio». E poi c'è l'Accountability, «che ci rimanda agli importanti concetti di indipendenza, responsabilità ma anche delega. Senza questo passaggio il progetto mancherebbe di efficacia e di forza». Nel corso della Convention «abbiamo anche dato un benvenuto ufficiale a due realtà che hanno fatto ingresso nella nostra compagine proprio sulla spinta di una condivisione di progetti e di valori, quali quelli della farmacia come oggi la conosciamo. In questo senso l'ingresso di Svima e DM Barone rappresenta un primo spunto, ma credo che ci sarà spazio anche per prossimi soggetti».


Francesca Giani
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