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Sistema immunitario: i principali micronutrienti per renderlo resiliente

Sistema immunitario: i principali micronutrienti per renderlo resiliente

Vitamine A, B6, B12, C, D, acido folico, rame, ferro, selenio e zinco sono tra i micronutrienti essenziali necessari per mantenere in salute il sistema immunitario

Vitamine A, B6, B12, C, D, acido folico, rame, ferro, selenio e zinco sono tra i micronutrienti essenziali necessari per mantenere in salute il sistema immunitario e renderlo resiliente, obiettivo per cui bisogna agire su più fronti. È quanto emerge quanto messo in evidenza dall'analisi di Integratori Italia e dalla International Alliance of Dietary/food supplement Associations (IADSA)


Micronutrienti per un buon funzionamento del sistema immunitario

La pandemia ha evidenziato come il sostegno del sistema immunitario sia necessario per garantire la salute dell'organismo e quindi come influisca sulla capacità degli individui di essere resilienti. Con l'avanzare dell'età, il rischio e la gravità delle infezioni variano in base alla capacità immunitaria, a seconda di come il sistema immunitario si sviluppa, matura e declina. Ecco una panoramica sui principali micronutrienti per un buon funzionamento del sistema immunitario
• La vitamina D è largamente coinvolta nella regolazione delle funzioni del sistema immunitario. La sua carenza può contribuire ad aumentare il rischio di infezioni. Diverse metanalisi recenti hanno concluso che l'integrazione può ridurre il rischio di infezioni del tratto respiratorio sia nei bambini che negli adulti. La vitamina D è stata recentemente studiata, benché con esiti non conclusivi, anche in relazione ai suoi possibili effetti sull'infezione da Sars-CoV-2.
• La vitamina C supporta la crescita e la funzionalità delle cellule responsabili del sistema immunitario, favorisce la risposta dei globuli bianchi alle infezioni e l'eliminazione dei microrganismi patogeni. L'integrazione della dieta con vitamina C, inoltre, sembra contribuire alla prevenzione delle infezioni respiratorie e a ridurne la durata e la gravità.
• Grazie alla vitamina B6, l'organismo è facilitato nella formazione di globuli bianchi e nell'assicurare il normale funzionamento dei linfociti.
• La vitamina E protegge le cellule dell'organismo dallo stress ossidativo. Inoltre, risultati clinici riconoscerebbero un suo ruolo anche nelle infezioni del tratto respiratorio.
• Un'adeguata assunzione di zinco è essenziale per il normale sviluppo e funzione delle cellule che partecipano alla risposta immunitaria.
• Per quanto riguarda il ferro, studi sull'uomo hanno rilevato come la sua carenza possa, tra l'altro, alterare l'equilibrio tra cellule antinfiammatorie e proinfiammatorie. Recentemente EFSA ha riconosciuto il ruolo del ferro anche nel sistema immunitario dei bambini, stabilendo l'esistenza di un'associazione di tipo causa-effetto tra l'apporto nutrizionale del minerale e il contributo alla normale funzione del sistema immunitario stesso fino ai 3 anni di età.
• Secondo un recente studio, un aumento dell'assunzione di selenio da parte di soggetti sani, ma con livelli relativamente bassi delle concentrazioni plasmatiche del selenio stesso, migliora l'immunità cellulare. • Infine, un effetto favorevole sul mantenimento della funzione immunitaria è riconosciuto


Migliorare l'educazione alimentare e il corretto utso dell'integrazione

«In tutte le fasi della vita, una corretta alimentazione può però essere un ottimo alleato per rafforzare il sistema immunitario. Tra i micronutrienti essenziali per il suo corretto funzionamento troviamo: vitamine A, B6, B12, C, D, l'acido folico e minerali quali rame, ferro, selenio e zinco» dichiara Andrea Poli, Presidente di Nutrition Foundation of Italy che, all'interno della review "Stile di vita, alimentazione e integrazione nell'epoca del Covid-19. Lo stato dell'arte", pubblicata di recente sul sito Integratori e Benessere di Integratori Italia, analizza ampiamente il ruolo dell'integrazione di alcune di queste sostanze a supporto del sistema immunitario.

Integratori Italia ricorda che, "come riportato in un recente articolo pubblicato su Current Developments in Nutrition, si stima che due miliardi di persone nel mondo non consumino questi nutrienti in quantità sufficiente. Ciò significa che gran parte della popolazione mondiale, soprattutto nelle fasce d'età anziane, potrebbe seguire una dieta non adeguata a supportare il corretto funzionamento del proprio sistema immunitario. Per far fronte a questa situazione la chiave è sicuramente una migliore educazione alimentare e un corretto utilizzo dell'integrazione alimentare, che può giocare un ruolo importante non solo per compensare carenze nutrizionali ma per coadiuvare il benessere dell'organismo. La funzione immunitaria può essere migliorata ripristinando i micronutrienti carenti ai livelli raccomandati, aumentando così la resistenza alle infezioni e sostenendo un recupero più rapido in caso di infezione. Una sfida importante, che potrebbe portare benefici a milioni di persone, soprattutto a seguito di quanto accaduto durante la pandemia, con persone in età avanzata più a rischio di contrarre la malattia in forma grave, rispetto a quelle più giovani".
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