Sanità

mag202011

Sistri al via dal 1° giugno ma le imprese chiedono un rinvio

Manca poco più di una settimana al via ufficiale al Sistri (il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti speciali) e si fanno sempre più forti le pressioni delle imprese per un rinvio della scadenza. La data fatidica è il 1° giugno e il ministero dell’Ambiente insiste a confermarla ma per Fai Conftrasporti, Confindustria, Rete Imprese Italia e Alleanza delle Cooperative Italiane il sistema ancora non è pronto. Ne vien fuori una querelle alla quale i titolari di farmacia partecipano nel ruolo degli spettatori interessati, perché il Sistri è anche affar loro: l’obiettivo del dicastero, infatti, è quello di informatizzare la filiera dello smaltimento dei cosiddetti rifiuti speciali e in base alle interpretazioni fornite da Federfarma in questa categoria rientrano certamente i rifiuti delle autoanalisi e gli scaduti di alcune categorie di medicinali ad alta specialità come citotossici o citostatici. Dal prossimo mese, dunque, le farmacie che devono smaltire questo tipo di rifiuti dovranno registrarsi al Sistema e completare le procedure telematiche richieste.
Sempre che sul filo di lana le imprese non riescano ad averla vinta. A sostegno tra l’altro portano gli esiti del “Click day”, il test organizzato da Confindustria il 12 maggio per simulare una giornata di normale traffico e collaudare l’affidabilità del sistema. Si sono collegate al Sistri più di 65mila aziende (nemmeno un quinto delle utenze a regime) e i rapporti diffusi dai promotori parlano di ripetuti malfunzionamenti, che avrebbero obbligato gli operatori di parecchie imprese a lunghe ore di attesa davanti ai monitor. Il ministero dell’Ambiente smentisce e parla di collaudo perfettamente riuscito, ma l’idea che anche i rifiuti possano portare via del tempo al computer basta già a preoccupare i farmacisti.


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