farmaci

giu172011

Smettere di fumare ha un rischio cardiovascolare

La Food and drug administration ha rilevato un piccolo ma aumentato rischio cardiaco in persone con malattie cardiovascolari che assumono vareniclina come terapia per smettere di fumare. Il dato è emerso da uno studio su 700 fumatori con questo tipo di patologie sottoposte al trattamento o a un placebo, in cui i ricercatori hanno osservato un piccolo ma “statisticamente significativo” rischio più alto di dolore toracico, attacchi cardiaci non fatali e altri disturbi. Dal 2009 il farmaco, come pure bupropione, anche esso impiegato nella terapia per smettere di fumare, presenta un "black-box" relativo ai rischi di problemi psichiatrici, alla luce di questi nuovi dati i pazienti in terapia con vareniclina devono mettersi in contatto con i loro medici per valutare eventuali rischi. E nella valutazione di avviare fumatori alla terapia, i medici discutere rischi e benefici ed eventuali alternative, per esempio i sostitutivi della nicotina, tenendo conto che il fumo è uno dei maggiori contributori della patologica cardivoscolare. L’Fda ha chiesto all’azienda produttrice, Pfizer, di condurre un’analisi dei precedenti trial randomizzati e contro placebo. Pfizer dal canto suo, pur sottolineando che smettere di fumare porta dei benefici «immediati e sostanziali» riconosce la necessità di discutere i rischi del paziente con il medico per «determinare quali farmaci siano giusti per lui».


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