Sanità

mar192018

Società di gestione e attività di grossista, Tribunale: lecito passaggio interno logistico

Società di gestione e attività di grossista, Tribunale: lecito passaggio interno logistico
Si è conclusa con l'archiviazione del procedimento la vicenda giuridica che ha visto coinvolta una società di gestione di farmacie comunali a cui i Nas avevano contestato il reato di vendita all'ingrosso illecita di farmaci in quanto acquistavano i farmaci in modo centralizzato e li distribuivano alle farmacie gestite. A segnalarlo è l'avvocato Stefano Ribolzi legale che ha seguito la causa presso il Tribunale ordinario di Bergamo e che, ricostruendo i fatti, spiega a Farmacista33 che gli ispettori del Nas «ritenevano l'acquisto centralizzato di farmaci da parte della società, per rifornire le farmacie gestite dalla stessa attraverso non fatture di vendita tra la società e le farmacie ma semplici documenti di trasporto, attività all'ingrosso non autorizzata». Tuttavia, il magistrato che ha condotto le indagini «ha ritenuto che questo passaggio interno gratuito, definito "logistico", non finalizzato a compravendita, non configura il reato di illecita attività di vendita all'ingrosso ex art 100 e ss d.lgs n. 219/06». A quanto affermato, prosegue l'avvocato si aggiunge che «già il Tribunale amministrativo del Lazio (TAR del Lazio sentenza 11238/16) ha definito legittimo il trasporto di farmaci con ddt dalla farmacia al magazzino dedicato all'attività di grossista ancorché appartenente allo stesso titolare di farmacia. D'altro canto, si ricorderà che di recente la Corte d'Appello di Firenze (sentenza del 4 gennaio 2017) ha definito comunque legittima l'attività di vendita all'ingrosso di farmaci in farmacia sul presupposto che le farmacie sono implicitamente autorizzate alla vendita di farmaci all'ingrosso nel rispetto delle dotazioni minime richieste dal d. lgs 219/2006». Per queste ragioni il Pubblico ministero ha chiesto l'archiviazione dell'indagine e il Gip l'ha accolta.
Nel documento di archiviazione firmato dalla Procura si legge, infatti, come dalle indagini sia emerso che l'approvvigionamento di medicinali per le farmacie gestite dalla società avviene in modo centralizzato per tutte le farmacie gestite dalla società dello stesso comune "senza che i farmaci, in tal modo acquistati, siano ulteriormente rivenduti a terzi: detti farmaci anzi, sono semplicemente distribuiti tra le farmacie comunali attraverso documenti di trasporto (non con fatture di vendita)".

Simona Zazzetta
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